Il nome è già una promessa: “007 Elements”. Si riferisce alle sette gallerie dove verrà rappresentato il fantastico mondo di James Bond, alias agente 007. L’installazione di design, incastonata nella roccia, si trova a 3.050 metri di quota sopra il paese di Sölden, nel Tirolo austriaco, e sarà visitabile a partire dal 18 luglio.
L’esposizione si concentrerà in special modo sull’ultima produzione, Spectre, e sulle scene che sono state girate proprio qui a Sölden, nel Tirolo austriaco. Il progetto è nato da una collaborazione tra il direttore creativo Neal Callow (art director tra l’altro di Casino Royal) e Tino Schaedler, il direttore creativo di Optimist Inc. Insieme, i due hanno creato un percorso emozionale che porterà il visitatore ad esplorare l’affascinante mondo di Bond attraverso i sensi.
Lassù a 3.050 metri di quota è stato realizzato un fabbricato a due piani di 1300 metri quadrati, incastonato nella montagna, con un bassissimo impatto ambientale. L’edificio sarà infatti visibile solamente dopo aver attraversato un tunnel. Le due sale principali offrono tra l’altro una vista spettacolare sulle montagne e le vallate attorno.
Grazie alla geniale combinazione tra tecnologia e architettura, la nuova attrazione 007 Elements promette un’esperienza davvero “forte” in alta montagna. L’installazione, costruita in mezzo a una natura mozzafiato, è anche dotata di una sorta di colonna sonora emozionante che accompagna i visitatori lungo il percorso.
L’edificio è stato progettato dallo studio di architettura Obermoser. Il pluripremiato architetto tirolese Johann Obermoser ha realizzato a partire dal 1983 moltissime costruzioni nel pubblico e privato. Sono suoi anche i progetti di Ice Q – il ristorante futuristico che si trova in cima al Giaslachkogl – e delle cabinovie Gaislachkoglbahn e Giggijochbahn.
Questo di Sölden non è l’unico museo d’alta quota nato dal progetto di un grande architetto. Anche in Italia c’è una vera “perla”: vale a dire il Messner Mountain Museum costruito sulla cima di Plan de Corones e nato dalla matita dell’archistar Zaha Hadid.
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