Valle d’Aosta, sì! Qui lo sport, sia d’inverno sia d’estate fa da padrone di casa: sci, mountain bike, trekking, equitazione, alpinismo e chi più ne ha ne metta, il tutto affiancato a una tradizione enogastronomica di tutto rispetto che rende ancor più appetibile un soggiorno in questa regione. Noi abbiamo scelto come campo base La Thuile, da dove ci siamo spostati per scoprire un paio di chicche da non perdere.

A tutto sport
Ben nota località sciistica grazie ai 160 km di piste dell’Espace San Bernardo, a cavallo tra Italia e Francia e con vista sulla catena del Monte Bianco e il Massiccio del Ruitor, a fine stagione La Thuile è meta amata dagli skialper per il gran numero di itinerari gratificanti e, spesso, accessibili a molti. Nei mesi estivi La Thuile con un ricchissimo ventaglio di proposte per sportivi di tutti i livelli: primi fra tutti i trekking che vanno dalle brevi passeggiate di un’ora o poco più partendo da Petosan, villaggio a 1752 m di quota dal quale si gode una splendida vista sulle Grandes Jorasses, ad ascensioni più impegnative come quella verso il Monte Ouille con 5 ore di cammino o quella verso il Mont Crammont. Imperdibile la salita al Rifugio Deffeyes passando accanto alle tre Cascate del Rutor.
Festa grande anche per gli appassionati di mountain bike, che possono contare su ben 17 percorsi Enduro tracciati nella cosiddetta MTB Natural Trail Area. Gli itinerari sono classificati da facile a molto difficile, quindi tutti possono divertirsi. L’area gioco delle due ruote è servita da due seggiovie che consentono di salire in quota senza fatica.
Qui il 16 luglio in questa area si correrà la terza tappa del circuito nazionale di MTB Superenduro. Un’occasione per ammirare i campioni.

Hotel Château Blanc, una dimora del ‘700
Accogliente, dallo stile tipicamente montano, l’Hotel Château Blanc è un raffinato tre stelle della famiglia Martinet posizionato a pochi passi dal centro cittadino. Nasce da un’antica dimora del ‘700 della quale conserva, ancora oggi, le massicce mura in pietra. Alcune camere si caratterizzano per essere diverse l’una dall’altra offrendo quel tocco di esclusività anche alla notte. Da non perdere la “La Vineria du Château Blanc”, una fornita enoteca nella quale si possono trovare etichette valdostane come vini italiani e internazionali.

A tavola con gusto
Mangiare bene sembra la parola d’ordine a La Thuile ed ecco due ottimi ristoranti.
Le Coq au Vin, ristorante biologico dell’ hotel quattro stelle Chalet Eden che ha come obiettivo una cucina a base di prodotti autentici provenienti da coltivazioni biodinamiche e allevamenti biologici. Notevole la selezione di vini di Stefano Jacquemod.
Altra gioia per il palato è il Pepita Cafè. Qui la proposta gastronomica spazia dalle paste fresche alle carni alla griglia dove le origini sarde dello chef MauroMatta fanno la differenza a piatti come i Culungiones (ravioli di tradizione sarda con ripieno di patate, Pecorino e menta, serviti con una leggera salsa al pomodoro) che Mauro rilegge in patois (dialetto valdostano) con una farcitura ai porcini e patate su fonduta leggera al Parmigiano. Anche al Pepita i vini sono scelti e abbinati con estrema cura.

Il massimo del cioccolato
Una sosta da Chocolat non si deve proprio mancare: passione, ingegno e curiosità hanno creato delle vere delizie per il palato. La famiglia Collomb propone fiera, dai cioccolatini alla lavanda dal gusto unico alla Tometta specialità da brevetto a base di cioccolato al latte, gianduja, nocciole del Piemonte IGP. Il consiglio è fermarsi a lungo e gustare con calma queste prelibatezze nate dalla fantasia dei maestri cioccolatieri e basate su una ricerca meticolosa delle migliori materie prime.

Toccare il cielo con un dito
In poco più di 30 minuti si può toccare quasi il cielo e sfiorare con i sogni, per chi non è alpinista, la vetta del Monte Bianco. Tutto ciò con la Skyway Monte Bianco orgoglio di ingegneria italiano che in pochi minuti accompagna da Courmayeur ai 3.466 metri di Punta Helbronner da dove si gode un panorama unico. Partenza dalla vicina Courmayeur; la cabinovia di forma semisferica, con movimento rotatorio a 360° durante tutto il percorso di salita, permette di godere di una vista mozzafiato sul Gigante d’Europa e sulle più alte cime valdostane tra le quali il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso. La stazione intermedia della salita è Pavillon du Mont Fréty (2.200 m), dove si scopre una cantina in alta quota, 2 ristoranti, una sala conferenze e una speciale shopping area.
Punta Helbronner permette di raggiungere facilmente il Rifugio Torino che è anche il punto di partenza per percorsi alpinistici e fuori pista come quello del ghiacciaio del Toula, dei Marbrées e i 24 Km della Vallée Blanche, che conducono fino a Chamonix.

Una sosta saporita a La Salle
Lasciandoci alle spalle il Monte Bianco è quasi un dovere una sosta al Petit Gourmet, un ristorantino in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto a La Salle. Aperto da poco meno di un anno ci accoglie con un’atmosfera rilassante e familiare che bene si abbina alla cucina leggera dello chef Fausto Mureu. Il menu si cambia ogni mese all’inseguimento della stagionalità delle materie prime ma la qualità resta: se lo trovate da non perdere il Cornucopia un piatto di pane fresa con farcia di caprino e melanzane come pure il maialino in salsa all’arancia. Durante i weekend Paolo Lampis vi accoglie mezzogiorno e sera con i piatti nel menu mentre nei giorni infrasettimanali a mezzogiorno si mangia leggero con piatti non lavorati, perciò valutate quanta fame avete.
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