Vi piace andare in bici ma anche sentir parlare di viaggi su due ruote? Adesso il progetto Secelhofattaio.it della nostra Monica Nanetti si arricchisce di un podcast. Chiacchiere, spunti, riflessioni a pedali.
“Più che un’idea, è stata un’evoluzione naturale per una come me, a cui piace tantissimo chiacchierare”. Ma in effetti, la nuova iniziativa messa in piedi dalla nostra Monica Nanetti, che va ad arricchire il suo progetto Se ce l’ho fatta io (un ombrello sotto il cui nome si riuniscono una serie di viaggi a piedi e in bicicletta, un blog, alcune popolari pagine social, un paio di libri, mostre fotografiche, incontri, gite di gruppo…) è una proposta originale ma assolutamente coerente con tutto il resto.
“Qualche tempo fa ho iniziato ad ascoltare qualche podcast interessante – racconta Monica – e mi sono resa conto di come questo modo di comunicare sia straordinariamente efficace. Intendiamoci, il concetto è poi quello, intramontabile, della radio. La differenza è che in questo caso ti scegli tu gli argomenti da ascoltare, le persone da seguire, i momenti in cui farlo, magari anche spezzettandoli nel corso della giornata”.
“Alla base – continua Monica – c’è semplicemente un audio, e questo ti permette di seguire il podcast anche mentre stai facendo altre cose (guidare, andare in metropolitana, cucinare, pedalare, camminare e chi più ne ha più ne metta) senza perdere la concentrazione. Anzi, è una cosa che ti tiene compagnia senza monopolizzare i tuoi sensi e la tua attenzione”.
In effetti, a quanto pare i podcast sono in forte crescita. I primi sono nati intorno al 2008, ma solo ultimamente stanno avendo un vero e proprio boom tra il pubblico: nel giro di tre anni, tra il 2016 e il 2018, gli ascoltatori italiani abituali di podcast sono passati da 850.000 a 2.700.000, con una crescita del 217%.

“Proprio così – prosegue Monica – e devo dire che l’offerta in lingua italiana, però, è ancora piuttosto scarsa e a volte carente. Così mi sono detta: perché non metto insieme un mio grande interesse (quello per i viaggi a piedi e in bicicletta) e questo nuovo canale? Oltretutto, durante i miei viaggi ho sempre fatto dei collegamenti in diretta con Radio Francigena, che finivano poi nel loro podcast: e a quanto mi dicono, hanno sempre avuto un buon successo”.
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Detto, fatto: partito in sordina un mesetto fa (“volevo registrare almeno qualche episodio, prima di iniziare a diffondere la voce…”) il podcast Se ce l’ho fatta io è ora disponibile su tutte le principali piattaforme: spreaker.com, Spotify, l’app Apple Podcast oltre che, ovviamente, sull’apposita sezione del blog secelhofattaio.it/podcast.
Una versione audio del quotidiano diario on line, quindi? “No, assolutamente. Certo, i temi sono quelli: viaggiare a piedi o in bicicletta come modo per godersi il percorso e scoprire il territorio. Ma il podcast avrà un piano editoriale tutto suo, in cui si parlerà – ovviamente dal mio punto di vista – di molte cose: consigli per non esperti, “recensioni” di percorsi noti e meno noti (tutti rigorosamente testati di persona), grandi itinerari, novità, trucchi e accorgimenti. E anche, di tanto in tanto, qualche ospite che “se ce l’ha fatta lui” con storie di viaggi lenti molto particolari”.
Come è stato accolto il nuovo podcast dalla comunità di “viaggiatori lenti”? “Direi decisamente bene: ad oggi sono online i primi quattro episodi e il numero di ascolti e di download (perché si possono anche scaricare i file per ascoltarseli quando non si è connessi) è in continua crescita. Il che, non lo nego, è una bella soddisfazione… anche se adesso ho un impegno in più: la registrazione di un nuovo episodio ogni 15 giorni!”
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