C’è un appuntamento nel mondo del trail a cui tengo in particolar modo: il Vialatteatrail, la gara in notturna su piste innevate più importante d’Italia, che quest’anno ha contato 470 iscritti.

Sono ormai tre anni che vi partecipo, ma ogni volta è un emozione nuova anche perché alla partenza, sotto il gonfiabile che troneggia nel centro di Sauze d’Oulx, trovo sempre molti amici con cui ho condiviso tante avventure sportive. Due le gare in programma: il Vialatteatrail di 25 km con un dislivello di 1700 m e il Vialattearun di 12 km e 900 m di dislivello positivo. Stessa partenza in linea identica per le due distanze.
Quest’anno ho deciso di partecipare a questa gara con un obiettivo ben preciso: prendere quanto più freddo possibile e andare all’andatura più lenta possibile per testare materiali e condizioni fisiche in vista della Rovaniemi 150 , il trail di 150 km che si svolge in Lapponia a cui parteciperò il prossimo febbraio, assieme al mio amico Paolo D’Agostino.

Una partenza dura
Il Vialatteatrail parte subito duro: dopo alcuni metri percorsi per il centro di Sauze d’Oulx infatti ci si ritrova sulla neve e dobbiamo metterci i ramponcini per affrontare la lunga ed impegnativa salita che ci porterà su fino al Col Fraiteve. Questo è il punto più altro del percorso. Salita dura per tanti motivi: primo perché in 7,5 km porta fino a quota 2700 con un dislivello positivo di 1200m. Secondo perché essendo la salita in una pista da sci e non in un sentiero, ci si trova ad affrontare dei veri e propri muri particolarmente ripidi. Terzo perché il terreno è fatto in alcuni punti di neve in cui si sprofonda e in altri da ghiaccio vivo su cui si scivola.
Vialatteatrail, un percorso per divertirsi
Io e Paolo decidiamo di salire a velocità costante e progressiva fino al primo ristoro, che segna anche la divisione dei due percorsi. Da lì ci godiamo lo spettacolo della notte limpida piena di stelle e delle frontali che si inerpicano lungo il monte che separa Sauze d’Oulx da Sestriere.
Lo spettacolo è davvero favoloso. Salutiamo gli amici che fanno la corta, cambiamo le giacche in vista delle temperature più fredde che troveremo lì in alto ed eccoci pronti al “gran premio della montagna” di questo trail: il Col Fraiteve. Superato il colle, ci troviamo di fronte ad una delle parti più belle del percorso: la discesa verso Sestriere sulle piste da sci.

Io e Paolo ci accorgiamo che per non rimanere bloccati al cancello orario del Sestriere dobbiamo correre! E allora eccoci buttati a capofitto giù per i muri ghiacciati della pista da sci: e il divertimento qui è davvero assicurato.
Al Sestriere una breve pausa al ristoro situato al caldo del palazzetto dello sport, e poi siamo di nuovo pronti per affrontare la strada di ritorno verso Sauze scavallando questa volta il Col Basset.
Sulla carta questa salita è facile: ci sono solo 400 m di dislivello da percorrere su una strada che non ha mai pendenze rilevanti. Eppure io e Paolo ci accorgiamo subito che non sarà una passeggiata, la neve è friabile e si sprofonda per vari centimetri. Decidiamo quindi di stare nelle retrovie e qui facciamo la conoscenza di Guido Ambrosiani, uno tra i migliori maestri di sci della zona e in questa occasione scopa della gara.
Sicurezza al primo posto
Accanto a Guido ci rendiamo conto di quanta cura e attenzione ci sia in questo trail per garantire la sicurezza tutti i partecipanti. Dalla sua radio sentiamo che ci sono due persone in ipotermia sul Colle Basset. E in meno di un minuto, vediamo sfrecciare le motoslitte a prestare soccorso. Vediamo anche i volontari dislocare coperte di emergenza in vari punti del percorso, e capiamo che lungo tutto il sentiero ci sono decine e decine volontari pronti ad intervenire in caso di necessità.
Niente è lasciato al caso: la sicurezza è la priorità assoluta degli organizzatori. E non avrei mai smesso di ringraziare le donne e gli uomini che in quel momento erano al gelo per assicurare a tutti una partecipazione sicura al Vialatteatrail.

Scavallato il Col Basset, arriviamo verso l’ultimo ristoro di Rocce Nere. Salutiamo tutti i volontari e ci apprestiamo a scendere verso Sauze d’Oulx con accanto sempre Guido che sugli sci ci scorta per la discesa finale. Arriviamo al traguardo felicissimi per aver partecipato a un trail davvero fantastico. Guido ti avevamo promesso una birra: purtroppo ci siamo persi all’arrivo, ma sappi che appena torniamo Sauze d’Oulx paghiamo il nostro debito!
Per riassumere questo trail fantastico i nostri voti sono:
Percorso 9: bello, vario, emozionate, muscolarmente impegnativo
Organizzazione 10: impeccabile
Balissaggio 9: perfetto per le condizioni in cui è stato fatto
Ristori 9: eroi i volontari che sono stati al gelo per ore
Avventura 10: per chi sogna di percorrere le montagne in inverno sotto un cielo stellato incredibile (se si chiama Vailatteatrail è anche per questo!)
Mentre noi ce la prendevamo comoda, davanti i primi si davano battaglia e arrivavano a Sauze in tempi davvero strepitosi: Giulio Piana in 2h33’01”, secondo a solo 40” Franco Collè e terzo Manuel Bortolas in 2h40’18”. Tra le donne ha vinto la strepitosa polacca Katarzyna Kuzminska in 3h03’36”; seconda Giuliana Arrigoni e terza Marta Poretti. Per le classifiche complete cliccate qui.
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