Al rifugio Piz Seteur, in Val Gardena, l’après-sky si fa guardando le cubiste che si esibiscono sul bancone del bar.
Diciamo che potrebbe rivelarsi una bella sorpresa. Tu stai sciando, pensi che sia giunto il momento di fermarti in un rifugio per bere qualcosa di caldo o per un tagliere di speck. Giri l’angolo della baita cercando la rastrelliera per lasciare gli sci e trovi una calca di decine di ragazzotti rossi in volto (e non solo per l’alcol) che si dimenano nemmeno fossero all’Hollywood, e urlano nemmeno fossero a un concerto di Springsteen.
Ti conviene alzare lo sguardo: sul bancone del bar all’aperto ci sono tre o quattro ragazze coraggiose che intrattengono gli astanti danzando in maniera sensuale, provocante e seducente, avvinghiandosi a fusti di birra e tavolini carichi di bicchieri.

Questo era uno spettacolo ormai entrato nella tradizione del Piz Seteur, il noto rifugio sopra Plan de Gralba, in Val Gardena, poco sotto il Passo Sella e non lontano dalla base di partenza della discesa di Coppa del Mondo. Dopo i problemi insorti un paio di inverni fa con qualche turista dell’est, poco sobrio e molto scostumato, si erano fermate le danze.
Ora le ballerine sono finalmente tornate! Il loro coraggio nel restare nude all’aperto (e non solo quando a marzo la temperatura sale) è inversamente proporzionale alle dimensioni degli abiti che indossano. Saranno abituate al freddo in quanto siberiane? Finlandesi? Noi sinceramente non glielo abbiamo chiesto…

© riproduzione riservata

