Scosto le tende – sono le 6.50 di domenica 30 agosto – ed il sole che già inonda da qualche ora l’intera Val di Non entra anche nella mia graziosa camera del Gasthof zum Hirschen. Insieme alla luce, mi raggiunge però anche la voce dello speaker che nella prospicente piazzetta di Senale, riscalda l’animo dei 150 atleti: alle 7.00 è infatti prevista la partenza della settima edizione della Maddalene Sky Marathon (44,5 km e 2.905 m d+).
Per me, così come per un altro centinaio di atleti, v’è però ancora tempo per indugiare ed immaginarsi gli scenari della più breve Maddalena Mountain Race (25km e 1.500m d+), affiancata per la prima volta alla già blasonata Sky Marathon. Blasone che si alimenta anche dall'essere stata prescelta ed inserita nel calendario italiano delle Skyrunner Series® oltre che per assegnare i titoli di campione – campionessa regionale Trentino – Südtirol.
Il tempo di una abbondante colazione, come di prepararmi e sono subito sotto l’arco di partenza per la consueta spunta. La giornata è già calda e lo sarà ancora di più: nel briefing del sabato – ottimamente condotto da Mirko Mocatti, responsabile comunicazione e da Ivan Marches, responsabile sicurezza – oltre alle consuete note tecniche del tracciato, veniva infatti evidenziata una temperatura al di sopra della media stagionale di circa 10 gradi!
Scattano le 9.00 ed il drappello si muove dai 1.351 metri di Senale verso il passo delle Palade (1.518 m) attraversando pascoli e costeggiando le tipiche staccionate di questa zona, fino ad imboccare una strada sterrata che si immergerà nella vegetazione, declinandosi in un sentiero a gradoni. Sono sei i chilometri nelle mie gambe quando raggiungo i 2.180 metri di quota del Lago del Luco.
Il tracciato, fino a questo punto, ha rivelato la sua parte più dura e non si ripeterà più con simile cattiveria. Le acque alpine sembrano addolcire il paesaggio, riempiendolo di un sali-scendi che si apprezza non solo perché diviene corribile ma anche perché si veste di bellezza, grazie a vedute ampie e a perdita d’occhio su tutta la Val d’Adige e le Dolomiti.
Raggiunto il primo punto acqua intorno all’undicesimo chilometro, affronto dapprima un pascolo e poi un breve strappo che mi fa guadagnare velocemente 100 metri di dislivello e mi introduce ad un verdissimo bosco. L’amatissima ombra a questo punto mi accompagnerà lungo un sentiero più stretto ed un poco insidioso per via delle tante radici.
A meno 9 chilometri dal traguardo ed in corrispondenza della deviazione fra le due gare, trovo con immenso piacere l'unico vero e proprio ristoro, in seguito al quale comincia la lunga discesa lungo il sentiero tematico-naturalistico di Proves incentrato sul tema “Confine Culturale – Cultura di Confine”, seguito dall’altipiano verso il passo Fresna e dal passaggio al Maso Stasal.
E' facile a questo punto rendersi conto che manca ormai poco al traguardo: si viene infatti riassorbiti dalla pur sempre gentile civiltà fatta dalle vie e dalle case di Rumo. La sede stradale si fa asfaltata e dopo una discesa dalla forte pendenza, si continua a perdere dolcemente quota, fino al traguardo posto nei pressi del centro polifunzionale di Rumo, che si offrirà poi come sede per docce, pasta party e premiazioni.
La Maddalene Mountain Race è stata da me vissuta – ed alcuni scambi di battute mi fanno ritenere che sia stato così anche per tutti gli altri presenti – come un immenso regalo da parte di uno staff organizzativo che ha dimostrato generosità sin dal buffet post briefing del sabato, fino al ricco pranzo finale offerto a tutti gli atleti. Aspetti gastronomici che hanno rappresentato un piacevole contorno alle più importanti competenze gestionali, dimostrate attraverso presidi, segnaletica e ristori, essenziali quanto efficaci e calibrati.
Regalo ed oggetto di dono che è rappresentato da questo territorio al confine, la cui appartenenza geografica compete alla Val di Non, pur differenziandosi da essa per via di una tradizione che maggiormente si richiama all'Alto Adige, nello specifico alla regione di Merano: Proves, Lauregno, San Felice e Senale sono infatti riuniti nel toponimo Alta Val di Non o Deutschnonsberg.
Giornate come questa sono capaci nell'immediato di meravigliarti e d'instillartti poi, il desiderio di ritornarci con più calma. V'è sempre bisogno di quella lentezza che la natura insegna, per scoprire le bellezze di un paese e della sua gente.
Classifiche Maddalene Sky Marathon
1
CAPPELLETTI DANIELE
4:42:53.33
VALETUDO SKYRUNNING
2
FENAROLI MAURIZIO
4:43:07.69
KRATOS TEAM
3
PINTARELLI GIL
4:51:48.35
TEAM CRAZY
1
RAMPAZZO SILVIA
5:15:34.00
VALETUDO SKYRUNNING
2
BRIZIO EMANUELA
5:27:03.93
VALETUDO SKYRUNNING ITALIA
3
THALER EDELTRAUD
5:45:36.22
TELMEKOM TEAM SÜDTIROL
Classifiche Maddalene Mountain Race
1
WEGHER SIMONE
2:26:03.16
ATLETICA CLARINA TRENTINO
2
BAGGIA RICCARDO
2:33:13.00
ATLETICA VALLI DI NON E SOLE
3
HÖLLER KARL JOSEF
2:34:16.31
TELMEKOM TEAM SÜDTIROL
1
GELPI PAOLA
2:54:25.46
MADDALENE SKY TEAM
2
TOMASI ROSSANA
3:10:07.14
3
ROSSI TIZIANA
3:22:23.43
ATL VALLI DI NON E SOLE
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