Il dispositivo Close-to-me, pensato per controllare il distanziamento, è basato sulla tecnologia a radio frequenza. Segnala con un avviso acustico e una vibrazione quando non viene rispettata la distanza di sicurezza. Si può utilizzare anche in palestra.
Partitalia srl – azienda italiana del settore ICT specializzata nella produzione di smart card, tag e lettori RFID – in collaborazione con l’azienda di ingegneria SensorID, ha lanciato sul mercato “Close-to-me” il primo dispositivo wearable che, indossato da due o più persone presenti all’interno della stessa stanza, garantisce il distanziamento sociale.
“Close-to-me” è un dispositivo stand-alone che, indossato da due o più persone presenti all’interno dello stesso ambiente (che può essere il posto di lavoro, ma anche una palestra o un centro sportivo), identifica il distanziamento sociale secondo una distanza variabile in base alle normative in vigore.
Rappresenta una soluzione semplice e flessibile per risolvere il problema del distanziamento sociale, in adeguamento alle recenti disposizioni governative che riguardano le misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Come funziona “Close-to-me”? Basato su tecnologia a radio frequenza, crea intorno alla persona che lo indossa una bolla radio a bassa frequenza e non invasiva. Quando non viene rispettata la distanza, un avviso acustico e una vibrazione segnalano che si è troppo vicini. In particolare, Close to me sfrutta la tecnologia bluetooth, è in grado di effettuare uno scanning degli altri dispositivi presenti nelle vicinanze e di memorizzare quelli che si sono avvicinati oltre la distanza configurata.
La memoria del wearable device viene riempita con gli identificativi degli altri dispositivi e ne registra l’orario, in modo tale da ricostruire la storia dei contatti che si sono avuti in un determinato arco di tempo. I dati possono poi essere scaricati attraverso un’applicazione per smartphone.
Dal punto di vista della privacy, Close to me segue gli stessi principi della app appena autorizzata dal Governo italiano per il tracciamento dei contagi da Coronavirus e non traccia la posizione delle persone.
Spiega Alfredo Salvatore, Ceo di Sensor ID: “Close-to-me, a scelta, può essere personalizzato e utilizzato come bracciale o come portachiavi. Si tratta di un dispositivo non invasivo, che non necessita di infrastrutture supplementari, pensato soprattutto per semplificare le procedure relative alla riapertura delle attività”.
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