Testo di Franco Caltabiano
L’autore di questo articolo, Franco Caltabiano, è medico chirurgo a Milano, specializzato in urologia. Nonostante la formazione rigorosamente scientifica, si è sempre interessato alla medicina alternativa. Pratica agopuntura e Crm Terapia. Atleta master, gareggia nella squadra del Road Runners Club Milano per le discipline del salto in lungo, salto in alto e staffetta.
Tre…due..uno…Non si tratta del conto alla rovescia prima di una partenza: bensì dell’induzione di uno stato del nostro cervello – detto “Alfa” – che ci porta in una dimensione mentale percettiva, intuitiva e creativa. Una dimensione alla quale non siamo abituati, e che ci permette di mettere in gioco risorse che ci appartengono, ma che da noi raramente vengono utilizzate.
Il metodo Silva prende il nome dal suo autore, Josè Silva, e l’obiettivo che si propone è quello di aiutare chi lo pratica a migliorare la qualità della vita. Come? Attingendo a risorse inespresse che ci aiutano a ridurre lo stress, a migliorare le capacità intuitive e creative (a volte addirittura al limite della chiaroveggenza), e naturalmente anche le performance sportive. Molti atleti, supportati da psicologi dello sport, utilizzano sia in fase di allenamento che in fase di gara metodiche analoghe.
Quando siamo in stato di veglia e i nostri sensi sono attivati, nel cervello predomina la produzione di onde Beta. Le onde Alfa, Theta e Delta, invece, sono prevalentemente collegate con lo stato di sonno. Il Metodo Silva insegna a controllare, con il rilassamento, l’attività elettrica del cervello in modo che si possa rimanere coscienti quando predomina la produzione di onde Alfa.
Ciò favorisce i processi di accelerazione di guarigione e del recupero dell’energia; il potenziamento della memoria, della concentrazione e dell’apprendimento; lo sviluppo della creatività, dell’intuizione e dell’immaginazione. Questo significa che, esercitandosi, si può imparare a dormire meglio ma anche a restare svegli più a lungo quando ce n’è bisogno (cosa fondamentale per esempio durante gli ultra-trail); ad entrare in sintonia con altre persone e a prevedere le loro reazioni; a controllare con la mente il dolore; a capire se il nostro fisico ha qualche problema, e a risolverlo.
Io ho provato. Il 15 e 16 ottobre ho partecipato a un corso organizzato presso la sede di Psyche a Milano. In cattedra (se così si può dire) la psicologa Vidheya Del Vicario, che si è formata presso la sede di Silva International a Laredo, in Texas, direttamente con il fondatore Josè Silva. La materia non mi era nuova, trovandomi nel ruolo di “ripetente”. Ma è stato come reimmergersi in una dimensione fantastica di rilassamento totale, anche se a volte faticoso da mantenere. Il corso si svolge infatti in due giornate “full time” di 12 ore l’una. Ma il tutto è decisamente gratificante sotto ogni aspetto, compreso quello dell’autostima.
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