Katia Figini, trail runner, una delle atlete italiane di punta, è l’unica donna ad avere corso in meno di un anno in 5 continenti. Con un obiettivo ben preciso: dire basta alla violenza sulle donne con il progetto “Run for Women”. È allenatrice (www.xcorsi.eu) e crea percorsi personalizzati sia per chi comincia a correre, sia per chi vuole affrontare imprese estreme.
È arrivato il super-caldo estivo, e i runner (ma non solo loro) tremano. È assodato infatti che le performance atletiche vengono messe a dura prova dalle alte temperature. Colpa dello stress termico a cui si è sottoposti. Il rimedio? Raffreddarsi. Perchè se il livello di raffreddamento del corpo é sufficiente, questo può avere un effetto diretto sullo stato fisiologico dell’atleta, ed aumentarne le prestazioni. Anche a una temperatura di 22°-25°, un individuo consuma energia per termoregolarsi. Parte di questa energia viene “sacrificata” ai distretti muscolari, e questo compromette la performance.

Molti studi hanno confermato quanto sia necessario un corretto raffreddamento del torace per garantire buone prestazioni in caso di alte temperature, e quanto sia importante allo stesso modo operare un raffreddamento alla testa ed al collo, aree di elevate termosensibilità (perchè vicine a centri principali di termoregolazione situati nell’ipotalamo).
Ebbene, oggi per fortuna esistono articoli sportivi e capi di abbigliamento che si possono definire “magici” sotto questo punto di vista, e sono tra l’altro facilissimi da usare. La particolarità? Riescono ad abbassare la temperatura corporea fino a 10 gradi. Tradotto in pratica, vuol dire che se andiamo a correre con 30 gradi ne percepiamo solo 20!

Gli articoli sono prodotti da TechNiche Italia, sono diversi, e ognuno ha una sua funzione. I principali sono il cappellino e la bandana (più leggera), importanti per la testa e per evitare i colpi di calore; il gilet in grado di tenere il torso e gli organi interni al fresco; le polsiere; la camelbag, ecc. ecc. Ogni sport poi ha i suoi (ad esempio per i motociclisti esiste anche un sotto-casco “raffreddante”). La tecnologia è però uguale per tutti: i prodotti in questione sono realizzati con un particolare polimero. Che immerso nell’acqua, funziona un po’come una spugna.

Se si immerge l’articolo nell’acqua per un tempo compreso tra uno e tre minuti (più rimane immerso, è più si “carica”), questo si satura di liquido. A questo punto è necessario strizzarlo, ed esso rilascia l’acqua in eccesso.
Non resta a questo punto che indossare il capo (la pelle non si bagna, grazie alla presenza di un apposito tessuto interno che non lascia passare l’acqua se non sotto forma di vapore rinfrescante). Il liquido rimasto all’interno del polimero viene quindi rilasciato lentamente, creando così uno scambio con il calore emesso dal corpo. Si produce un effetto di freschezza a rilascio graduale, che ha una durata dalle 2 alle 8 ore.
Ognuno può decidere per quanto tempo restare fresco. In base al tipo di allenamento previsto, basterà strizzare il gilet o la bandana più o meno, lasciandoli maggiormente impregnati nel caso di un’uscita di lunga durata.
Ma quanto pesa portarsi addosso un indumento zuppo d’acqua? Il peso ovviamente varia in base a quanto decidete di “caricare” il capo. Prendendo come esempio il gilet (il prodotto di maggiori dimensioni) si ha un peso di 150 gr a secco. Caricandolo in modo che duri due ore, il peso sarà di circa 300 gr. Vi sembra troppo? Sempre meglio che rischiare un colpo di calore!
Bisogna ricordare poi che l’operazione di “immersione” è necessaria la prima volta. Se infatti si ha intenzione di usare il capo anche il giorno dopo, basterà tenerlo in frigorifero (piegato), e sarà pronto immediatamente all’uso!
Volete saperne di più? Per maggiori informazioni e per approfondire tutti gli aspetti tecnici di questi indumenti, vi consiglio di fare un giro sul sito di TechNiche e di porre tranquillamente tutte le domande che volete agli esperti. Il tecnico Marco d’Arcangelo è anche a disposizione telefonicamente al numero 347.3617573.
I prodotti a disposizione sono tanti, e tanti sono i campioni che li utilizzano regolarmente. Tra questi: Massa e Alonso (Ferrari), Butto e Hamilton (McLaren), Steve Ramon (motocross), Alberto Contador (bici), oltre a varie squadre di calcio olandesi e diversi altri atleti specialisti in ogni tipo di disciplina.
I prezzi di questi articoli? Si parte dai 9,90 euro di una fascia per il collo, e si arriva ai 74 di un gilet Ultra Sport o ai 104 di un gilet da ciclismo.
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