Uno dei più begli itinerari mtb in Valle d’Aosta è quello che da Passo dei Salati scende a Pont Saint Martin. Una lunga cavalcata in bicicletta tra rocce, pinete, borghi e castelli.
Un’esperienza che va oltre il classico giro in bici. Nell’arco di una giornata è possibile partire dalla neve del passo dei Salati, dove si sfiorano i ghiacciai del monte Rosa e arrivare ai 370 metri di quota del paese di Pont Saint Martin, all’inizio della val d’Aosta. Una lunga cavalcata fra rocce, pinete e single track passando poi per strade bianche, borghi e castelli a mano a mano che si scende a valle.
Come dicevo, la partenza di questo itinerario è dal Passo dei Salati, spartiacque fra le piste di Alagna, borgo Walser da cui siamo saliti in quota con gli ovetti, e quelle che invece scendono verso Gressoney.

Itinerari mtb in Valle d’Aosta, partenza dal Passo dei Salati
Il panorama è di quelli epici: cumuli bassi creano l’effetto un di mare di nuvole, e la neve ancora presente in modo abbondante mostra un paesaggio di alta montagna nel suo costume estivo migliore.
Dal passo verso la cittadina di Gressoney sarà un tuffo adrenalinico; single track si alternano a tratti di raccordo su strade bianche. Sentieri a sbalzo e intagliati nella roccia dalla natura, fanno da contraltare a discese lavorate, con sponde, salti e un sottobosco che invoglia a spingere e osare.
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In pochi minuti si piomba a valle, dove la quiete del borgo alpino ci aiuta a ritrovare la calma tipica dei monti. Lo Zampa Vigano, gran maestro del Castore e Polluce, un lounge bar gourmand nel centro di Gressoney, ci aiuta a trovare quella pace interiore che accompagna le giornate alpine. Con un tagliere prelibato e una lasagna di selvaggina fa il verso alle sirene di Ulisse, invitandoci a uno stop e incollandoci alle sue sedie.
Ma il dovere chiama e presto arriva il momento di proseguire, molti chilometri ci aspettano! C’è il castello della regina Margherita da incontrare, ampi ponti romani da attraversare, e la cittadina di Pont Saint Martin dista ancora 40 km.

Un viaggio in sella lungo le sponde del fiume Lys
La parte lunga del viaggio inizia ora. Così come il fiume dopo l’impeto dei grandi salti montani placa il suo corso raggiungendo la valle, anche noi rallentiamo il passo. Lo sguardo si fa più curioso e ora le linee, gli anticipi e la velocità lasciano il posto al gusto della scoperta.
Un viaggio all’interno di un territorio particolare, osservando i cambiamenti, il paesaggio che muta e i borghi che si trasformano. Siamo partiti da un villaggio Walser e ci troviamo ora in paesini curati ma completamente differenti.
Passando da una sponda all’altra del fiume Lys, grazie ai molti ponti di periodo romanico, ci troviamo alla fine a Pont Saint Martin, dove ci attende il pullmino che ci riporterà in alta valle. Qui avremo modo di ristorarci e rigenerarci in una… stalla! Questa è infatti la traduzione di Wongade, una struttura piccola (solo cinque camere) ma che ci accoglie con i profumi della cannella, un tripudio di surfinie colorate e una cena gourmet. Per dimenticare immediatamente le fatiche della giornata.

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Un’esperienza da provare, che può essere vissuta come una sfida con se stessi, come un viaggio interiore, oppure semplicemente come lo spunto per andare alla scoperta di questo bellissimo lembo di Valle d’Aosta. Se si ha un buon grado di allenamento, si può pensare di concludere il viaggio in giornata. Altrimenti si può approfittare dell’accoglienza del territorio e regalarsi una vacanza di qualche giorno, magari esplorando più nel dettaglio questo splendido territorio.
Per l’accompagnamento: Monte Rosa experience
Pernottamento: Wongade Chambres d’Hotes
E per entrare nell’atmosfera di questa cavalcata in mtb, date un’occhiata al nostro video:
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