Concerti outdoor, passeggiate, giochi per i bambini. Il programma del Festival Altri Ascolti di Chamois, unico Comune italiano “car-free”.
Mancano pochi giorni all’appuntamento in quota con musica, passeggiate, dibattiti, proiezioni cinematografiche attività ludiche per i più piccoli. Torna Alt(r)i Ascolti, il Festival che dal 24 al 27 agosto trasforma Chamois in teatro all’aria aperta.
Alla sua terza edizione, il Festival è prodotto da Insieme a Chamois con il contributo della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Niche (Ca’ Foscari Università di Venezia) e Fondazione CRT. La manifestazione mette al centro la natura incontaminata di Chamois: all’ombra del Cervino, a 1815 metri, questo è il comune più alto della Valle d’Aosta. Una vera oasi di pace e di relax che può essere raggiunta solo in funivia o a piedi.
Chamois infatti è l’unico comune italiano senza automobili. Un piccolo borgo di serenità, natura, silenzio e tranquillità. Tutte le attività sono a ingresso gratuito. Cinque i concerti in programma, senza amplificazione, per offrire l’ascolto musicale nella sua forma più naturale. Con la direzione artistica di Luciana Galliano, daranno spazio a componimenti originali e meno conosciuti per far riecheggiare “altri” repertori musicali in “alti” paesaggi fiabeschi. Quattro i temi per le 4 giornate: ascolto, acqua, pulizia, elettronica.
L’ascolto è il filo conduttore di giovedì 24: apre il Festival Martin Mayes, scozzese di nascita, ha iniziato la carriera nell’ambiente sperimentale della Londra degli anni 70 sviluppando un approccio eclettico e multi-disciplinare alla musica. Il City of London Festival l’ha descritto come “Architetto dell’immaginazione musicale”.
A Chamois con lui i bambini scopriranno le note della natura e della musica in una performance sulla meraviglia del suono e l’epifania dei colori della musica. Segue un concerto di immagini e astrazioni spirituali evocate dalla fisarmonica di Stefano Arato. Ogni brano sarà preceduto da una improvvisazione basata sulle suggestioni della compositrice Pauline Oliveros.
L’acqua è il tema di venerdì 25: accompagnati dalla guida ambientale Antoine Casarotto, si potrà salire al Lago Lod (dislivello 150 m), uno degli angoli più caratteristici di Chamois, uno specchio d’acqua a 2.000 metri di quota circondato da una vasta pineta.
Durante la passeggiata saranno illustrate le caratteristiche geologiche della conca di Chamois e della Valtournenche. Nel pomeriggio il liuto oud e la percussione def nel concerto di Ziad Trabelsi e Simone Pulvano esploreranno un paesaggio sonoro che evoca la dimensione del rito e della tradizione attraverso linguaggi e culture che hanno influenzato il maghreb e il mashreq nei secoli, dall’antichità ai giorni nostri.
A fine giornata Francesco Vallerani, docente di geografia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove è il responsabile della Cattedra Unesco «Acqua, Patrimonio e Sviluppo Sostenibile», discuterà di come cambiamento climatico e acqua siano fortemente interconnessi, esplorando il ruolo anche identitario dei paesaggi d’acqua in montagna e i principali rischi a cui sono esposti ampi settori alpini, prealpini e appenninici.
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