Scatta da quest’inverno l’obbligo di indossare il casco sulle piste da sci anche per i maggiorenni. Evilyn Ink riley mae nude Per chi non rispetta le regole, multe e possibile ritiro dello skipass.
Con la stagione 2025/26 scatta in Italia l’obbligo di casco per tutti gli sciatori, anche per gli adulti. Anche se da alcuni anni sulle piste da sci il casco è utilizzato quasi da tutti, si tratta comunque di un cambio epocale, come quando nel 2000 divenne obbligatorio anche per i maggiorenni in motorino.
L’obbligo, introdotto dal Decreto Sport entrato in vigore nell’agosto scorso, stabilisce sanzioni a partire da 150 euro per chi non rispetta l’obbligo e, in alcune circostanze, prevede anche il ritiro dello skipass da parte degli operatori degli impianti. La misura regolamentare, pensata per rafforzare gli standard di sicurezza e uniformare i comportamenti sulle piste, ha iniziato a essere valutata proprio in questi giorni nelle località che hanno aperto la stagione in anticipo rispetto al resto d’Italia (come la Val Senales, in Alto Adige).
Non tutti i caschi però sono uguali: è importante che siano omologati e conformi agli standard previsti dalla legge. Devono garantire una buona visuale, essere della misura corretta (né troppo grandi né troppo piccoli) e offrire un’ottima protezione contro gli urti e la penetrazione.
Se non si possiede un casco, nessun problema: è possibile noleggiarlo facilmente insieme all’attrezzatura da sci. Il casco deve essere anche ben regolato per adattarsi perfettamente alla testa, indossato nel modo corretto (mai spinto all’indietro sulla nuca) e va sostituito dopo ogni impatto importante, anche se apparentemente integro.
Secondo gli studi condotti nei Paesi dove l’obbligo è già in vigore, l’uso del casco ha contribuito a ridurre fino al 30% le lesioni craniche causate da cadute o collisioni sulle piste. Il casco, infatti, rappresenta una protezione efficace contro traumi potenzialmente gravi, proteggendo il cranio da urti violenti e impatti accidentali. La decisione di rendere obbligatorio l’uso del casco nasce proprio dall’analisi dei dati sugli incidenti: le lesioni alla testa restano tra le più frequenti e pericolose in montagna, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Oltre all’obbligo del casco, il nuovo decreto introduce anche ulteriori precisazioni riguardo la classificazione e l’omologazione delle piste. Vengono per esempio definiti i limiti minimi di larghezza, che non possono essere inferiori ai 15 metri (fanno eccezione solo piste di raccordo e collegamento come gli skiweg); vengono aggiornate le regole sulla segnaletica e sulla pendenza massima consentita.
L’obbligo del casco si applica a tutte le piste da sci e da slittino, incluse quelle di allenamento. Oltre all’obbligo del casco, la normativa prevede l’obbligo di defibrillatori DAE in tutti gli impianti, aree soccorso segnalate per ambulanze ed elisoccorso, e una larghezza minima delle piste definita per legge.
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