Più che una mostra, è un affascinante viaggio che consente di entrare nella mente di un lupo e di capire i codici con cui questo animale “legge” la realtà.
Come “ragiona” un giovane lupo? Quali sono i codici con cui la sua mente legge la realtà? Cosa prova quando viaggia tra boschi e crinali oppure mentre riposa nella tranquillità di una prateria all’alba? E ancora, quali strategie adotta per attraversare una strada, predare, esplorare un paese di notte o fuggire da un aggressivo cane da guardia posto alla protezione del bestiame?
L’Ente di gestione delle Aree protette Alpi Marittime, con il patrocinio della Città di Cuneo, ha da poco inaugurato nel Complesso Monumentale di San Francesco una mostra che in realtà è un’esperienza immersiva. Titolo: “Nella mente del lupo”, un percorso composto da suggestioni visuali e sonore che permette di entrare nella mente di un lupo e vivere la sua giornata di incontri e scontri, nuove scoperte e prove. Un’occasione per provare emozioni speciali ma anche per approfondire la conoscenza di questo animale e per trovare risposta alle più comuni curiosità.
La mostra sarà aperta fino al 3 settembre (dal martedì alla domenica con orario 15.30-18.30; ingresso libero) ed è stata realizzata all’interno del Progetto LIFE WolfAlps EU dal Muse di Trento e dalle Aree Protette Alpi Marittime.
“L’idea di sviluppare questa proposta – spiegano Carlo Maiolini, Osvaldo Negra, Alessandra Pallaveri e Laura Scillitani – nasce dal desiderio di sperimentare una modalità già utilizzata con successo nel mondo dell’arte. L’immersività e il punto di vista “in prima persona” costituiscono un modo nuovo e coinvolgente di portare il pubblico a riflettere sui temi della coesistenza fra umani e lupi. Provando a mettersi per una volta, letteralmente, “nei panni dell’altro” sarà più facile comprendere come sulle Alpi la coesistenza tra umani e carnivori sia possibile, se supportata dalla conoscenza”.
Chi visita l’esposizione viene trasportato in un posto che ha le forme di luoghi naturali familiari all’uomo, vissuti però con le difficoltà, le emozioni e le necessità di un animale selvatico.
Dal punto di vista dell’allestimento, una grande testa di lupo stilizzata, accoglie i visitatori. Entrandovi, in un ambiente buio di circa 30 mq, si prova una sorta di “viaggio extracorporeo” in ambienti naturali e antropizzati, tramite immagini video ad altissima risoluzione e suoni orientati e coinvolgenti. Il racconto si svolge grazie a una produzione originale ambientata e girata in Trentino. La troupe è stata affiancata dai ricercatori e comunicatori del LIFE WolfAlps EU per ricostruire la giornata “tipo” di un lupo sulle Alpi.
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