I principali brand hanno messo a punto nuovi tessuti anti-caldo che aiutano a fare sport anche quando le temperature salgono.
Il nostro organismo è una macchina perfetta in grado di mantenere pressoché costante, in media sui 37°C, la sua temperatura interna, indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne. Questo grazie alla termoregolazione.
D’estate, quando le temperature toccano picchi molto alti, il corpo umano attiva il fenomeno della sudorazione (evaporazione di acqua contenente sali); mentre d’inverno produce calore (termoregolazione da freddo) irrorando gli organi interni a discapito delle estremità e della cute.
Ma quando il solo intervento fisiologico non è sufficiente a garantire l’equilibrio, devono intervenire fattori esterni che aiutino il corpo a ritrovarlo. Ecco perché in estate è molto importante indossare capi tecnici sportivi che aiutano la termoregolazione.
In questi giorni i Mondiali di calcio in Usa, Messico e Canada si stanno giocando a temperature spesso superiori ai 30 gradi e con tassi di umidità estremi. I giocatori sperimentano in questo caso una sensazione di stanchezza precoce anche per via del “sequestro” del sangue che dai muscoli viene indirizzato soprattutto agli strati corporei superficiali per tentare di disperdere calore. Questo riduce il ritorno venoso, costringendo il cuore ad aumentare drasticamente la frequenza cardiaca per mantenere costante l’ossigenazione.
Il kit refrigerante di Adidas
E proprio in occasione dei Mondiali di calcio, Adidas ha proposto un sistema di abbigliamento a tre strati per aiutare i giocatori ad allenarsi: Climacool System. Sviluppato appositamente per combattere il caldo estremo e l’umidità, il sistema non viene usato durante i 90 minuti di gioco ma durante le sessioni di allenamento e il riscaldamento.
Il kit Adidas è composto da tre elementi: il gilet rinfrescante (Cooling Vest) che si indossa sopra la maglia da gioco e contiene uno speciale gel pre-congelato che si scioglie in modo graduale, abbassando la temperatura del torace e della schiena; la giacca isolante (Insulation Jacket) che viene indossata sopra il gilet per agire come uno scudo ermetico, trattenendo l’aria fredda all’interno e raddoppiando l’effetto refrigerante sul corpo; le sovrascarpe termiche (Cooling Booties) che si applicano direttamente sopra le scarpette da calcio e sfruttano lo stesso gel per ridurre la temperatura dei piedi di circa 2°C in soli sette minuti.

I brand sportivi all’attacco del caldo
I brand sportivi più famosi dedicano intere linee di ricerca allo sviluppo di tecnologie tessili brevettate capaci di abbassare la temperatura corporea, disperdere il sudore e sfruttare le proprietà termoregolatrici naturali. Per esempio Under Armour ha lanciato un tessuto progettato per allontanare efficacemente il calore dalla pelle e consentire soprattutto ai runner di esprimersi al massimo: Iso-Chill. Le fibre di nylon sono state appiattite, rese nastriformi, in modo da assicurare una dispersione uniforme del calore e regalare una sensazione di freschezza al tatto, con una morbidezza che ricorda quella della seta.
Omius invece produce cappellini e visiere dotati di pezzi di grafite rinfrescante. Questa tecnologia assorbe il calore direttamente dalla fronte e favorisce l’evaporazione del sudore.
Satisfy Running ha lanciato la tecnologia HeatCrush, applicata a un tessuto speciale in grado di generare un calo termico sulla superficie della pelle, e la linea Space-O ultraleggera e traforata.
On sviluppa capi dal design minimalista come quelli della linea Performance-T, che sono realizzati con tessuti in mesh idrorepellenti sul retro: rimangono completamente staccati dalla pelle bagnata, garantendo un flusso d’aria continuo.
Una delle novità più interessanti porta la firma di Patagonia: la linea Capilene Cool (nelle versioni Lightweight e Daily). È uno dei tessuti tecnici estivi più apprezzati al mondo per la sua leggerezza e per il trattamento antiodore Heiq Mint.
Nike invece ha puntato sulla linea Aeroswift, realizzata con un tessuto a coste super traspirante che non si appiccica alla pelle.
E chi arriccia il naso di fronte ai tessuti sintetici? Niente paura: Icebreaker propone capi in lana merino ultraleggera con la sua linea Cool-Lite. Anche se la lana può sembrare poco indicata con il caldo, in realtà le fibre merino finissime regolano la temperatura, non si appiccicano alla pelle e non emanano cattivo odore nemmeno dopo ore sotto il sole.
© riproduzione riservata

