Trecento chilometri nella natura selvaggia del Circolo Polare Artico, alla guida di una slitta trainata da cani. Un’avventura straordinaria, pensata però per persone comuni. Questo è Fjällräven Polar, evento organizzato dal brand di abbigliamento e attrezzatura per sport estremi Fjällräven, che ogni anno in aprile porta una trentina di persone provenienti da tutto il mondo nelle regioni artiche scandinave per l’avventura della vita.
I partecipanti non devono necessariamente avere esperienze precedenti, perché si tratta di un’opportunità che Fjällräven offre per dimostrare che, con la giusta attrezzatura e un supporto adeguati, chiunque può affrontare una spedizione invernale nella natura, anche in condizioni estreme.

Fjällräven Polar si rivolge infatti a persone “normali”, senza particolari esperienze outdoor, a cui viene offerta la possibilità di scoprire quanto può essere fantastica la vita all’aria aperta durante l’inverno. Durante tutto il percorso, gli esperti Fjällräven sono sempre al fianco dei partecipanti per aiutarli a gestire situazioni di cui non hanno alcuna esperienza. Dal canto loro, gli “eroi” di questa avventura sono tenuti a guidare la propria slitta, prendersi cura dei propri cani, farsi da mangiare e allestire il proprio accampamento.
Per iscriversi, i candidati devono presentare online entro il 13 dicembre un video o delle fotografie. Lo scorso anno sono state caricate 4.573 richieste e il sito dedicato alle iscrizioni ha ricevuto quasi 3 milioni di visualizzazioni; i candidati hanno raccolto un totale complessivo di circa 987.000 voti.

Tutto ha avuto inizio nei primi anni ’90, quando il fondatore di Fjällräven – Åke Nordin – incontrò Kenth Fjellborg, uno dei più conosciuti sleddog drivers della Svezia, in occasione della più importante competizione di sleddog: la leggendaria Iditarod Race in Alaska. Åke rimase talmente colpito dalla gara e dai suoi partecipanti, che pensò di creare qualcosa di simile in Svezia.
Nel 1997 venne quindi lanciata la prima edizione di Fjällräven Polar, che per circa dieci anni proseguì con il format di una gara, seguendo l’esempio dell’Iditarod Race. Ma nel 2012, dopo circa sei anni di perfezionamento delle modalità di partecipazione, degli aspetti logistici e tecnici, il Polar ha assunto le sue forme attuali: non una gara, non un modo per mettere alla prova le capacità di esperti in sleddog, ma un evento per persone comuni. All’inizio sembrò un’idea folle portare una trentina di persone senza alcuna abilità ed esperienza nella natura selvaggia, in uno degli ambienti più difficili del mondo, la tundra artica. Ma l’idea si è rivelata vincente.

L’evento ha avuto sempre più successo, in particolare grazie allo spirito dei suoi primi partecipanti che hanno dimostrato come con un po’ di coraggio, la voglia di seguire i consigli, la guida degli esperti e un equipaggiamento di altissima qualità, chiunque (o quasi) può accettare la sfida. Nel corso degli anni, i partecipanti si sono trovati ad affrontare di tutto: dalle bufere di neve ai -30°C di temperatura, ma anche aurore boreali e meravigliosi paesaggi ricoperti da una coltre scricchiolante di neve bianca. Per alcuni partecipanti si tratta di un modo per ricongiungersi con la natura, per altri di un’occasione per testare i propri limiti.
Oltre ad aver cambiato la vita di circa 180 persone dal 2012, Fjällräven Polar è diventato anche un successo virale online. Ogni anno centinaia di migliaia di persone visitano il sito, e migliaia si candidano per quest’incredibile avventura. Anche noi di Action Magazine in realtà lo abbiamo fatto. Questa volta però a lanciarsi nella mischia non sono stati i nostri esperti di viaggi artici (Max Marta e Paolo D’Agostino), bensì l’anti-sportiva Monica Nanetti. A cui evidentemente non difettano nè il coraggio nè una buona dose di follia. E se voi non volete candidarvi per questa avventura, votatela cliccando qui!

Come funziona la scelta dei candidati? Tutti i paesi del mondo sono raccolti in 10 macro regioni, ciascuna delle quali ha a disposizione due posti: uno per chi ottiene il maggior numero di voti online e uno per chi verrà selezionato dalla giuria. Il profilo che per ogni macro regione si aggiudicherà il numero più alto di voti sarà automaticamente selezionato per il Polar. Il secondo posto verrà invece assegnato dalla giuria secondo diversi criteri, tra cui la qualità del profilo e della candidatura.
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