Mai slogan fu più azzeccato, “Allenarsi per il Futuro”. Vale per tutto: nello sport, nella scuola, nella vita, per rinascere e per ripartire, un messaggio di positività. Questo è quello che anima le persone e che ho visto sui volti dei sopravvissuti al terremoto dello scorso agosto in centro Italia.

Una giornata e 80 km in bicicletta attraverso i paesi messi in ginocchio dal sisma, questa è l’iniziativa solidale e per non dimenticare, organizzata lo scorso 2 maggio da Bosch in collaborazione con Randstad. Allenarsi per il Futuro, progetto nobile che si pone l’obiettivo di orientare i giovani offrendo opportunità di alternanza scuola-lavoro attraverso la metafora dello sport.
Una cinquantina di ciclisti in sella a e-bike, messe a disposizione da Bosch con a fianco rappresentanti istituzionali, atleti, giornalisti e rappresentanti della multinazionale tedesca, hanno fatto tappa in diversi comuni del territorio colpito, tra cui Civitella del Tronto, Ascoli Piceno, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto e Amatrice, per valorizzare il territorio e dare un segno di vicinanza e solidarietà a chi sta iniziando a riscoprire la quotidianità a piccoli passi.
Proprio ad Acquasanta Terme, uno dei comuni marchigiani più colpiti dal sisma, il gruppo Bosch si è impegnato fattivamente nella realizzazione di un nuovo centro sportivo polifunzionale per bambini e ragazzi, che vuole diventare un punto di aggregazione dove allenare il corpo e lo spirito. Ed è proprio nel nome dello sport che 12 campioni di varie discipline hanno preso parte al tour. I ciclisti Claudio Chiappucci e Andrea Tafi, l’arbitro di serie A Gianpaolo Calvarese, la runner Ivana Di Martino, il rugbista Carlo Checchinato, il pugile Patrizio Oliva, la tennista Mara Santangelo, il judoca Pino Maddaloni, il canoista Simone Venier, la ginnasta Daniela Masseroni e i piloti Gian Maria Gabbiani e Gabriele Tarquini sono gli atleti che hanno dimostrato grande sensibilità e si sono uniti a questa esperienza straordinaria.

In questi paesi segnati dalla forza della natura non è possibile rimanere emotivamente indifferenti, la tv non ha reso realmente fino in fondo la desolazione che si respira e la quasi totale distruzione dei territori. Ovunque ti giri si notano case segnate dal sisma. “Ma la vita continua, bisogna ricostruire, abbiamo bisogno di persone che non ci dimentichino, voi siete e siete stati il vero defribillatore di queste comunità, oggi mi avete regalato una bella giornata, siete venuti nel luogo del dolore per dare una speranza”, queste sono le parole e il messaggio che ci ha regalato al termine della giornata il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, uomo duro e determinato che ha scelto di rimanere in paese con i suoi concittadini fino a ricostruzione ultimata. Lui ci crede, vuole crederci e noi saremo al suo fianco.
E’ stata una giornata diversa, speciale, un susseguirsi di emozioni, di spunti, di progetti che lasceranno il segno di una solidarietà concreta. Lo sport non è solo fatica, è molto di più, e questo viaggio ne è stato la dimostrazione.
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