Obbligatori dalla stagione 24/25, gli airbag per sciatori sono oggi una misura di sicurezza considerata indispensabile nelle gare di Super-G e di discesa libera.
Gli airbag per sciatori di discesa libera sono diventati un’importante innovazione per la sicurezza sulle piste. Questi dispositivi possono fare la differenza tra una caduta leggera e un grave infortunio. Dalla stagione 2024/2025, l’uso di un sistema protettivo airbag è obbligatorio per tutti gli atleti, uomini e donne, delle discipline Super-G e Discesa Libera di Coppa del Mondo. Dal 2025/26 anche in Coppa Europa e nella North American Cup.
Questa misura di sicurezza, approvata per ridurre il rischio di lesioni gravi, può essere derogata solo se l’airbag non si adatta al fisico dell’atleta, limitandone i movimenti e la sicurezza.
Questo sistema di protezione è da tempo già ampiamente utilizzato dai motociclisti per prevenire lesioni in caso di caduta. Gli airbag per sciatori funzionano grazie a un sistema di attivazione rapido che scatta durante la caduta. Quando il sistema rileva una perdita di equilibrio, l’airbag si gonfia in pochi millesimi di secondo, creando una barriera protettiva intorno al corpo. Questo riduce l’impatto con il terreno e protegge le aree vulnerabili come la testa, il collo e la schiena.
Produttori come Dainese, Mammut e Black Diamond hanno investito molto in ricerca e sviluppo per rendere questi dispositivi sempre più efficaci e leggeri. L’uso degli airbag ha già salvato molte vite. In diversi casi, sciatori che hanno avuto incidenti gravi sono riusciti a uscirne indenni proprio grazie all’uso di questi dispositivi.
L’airbag è costituito principalmente da un sacco spesso 4,5 mm, che gonfio ha un volume interno di 8 litri d’aria. L’attivazione è elettronica: alimentato da una batteria al litio, mediante un algoritmo in grado di individuare il sopraggiungere di cadute con dinamiche rotazionali o di rolling (vedi immagine qui sotto), il microprocessore espande in pochi centesimi di secondo l’airbag. Che, attraverso dei microfilamenti in superficie che mantengono la pressione e lo spessore costanti, riesce a proteggere efficacemente e uniformemente spalle e cassa toracica.

Il dispositivo contiene al suo interno dei sensori. Per attivarlo, c’è bisogno che tutti oltrepassino un certo parametro di “anomalia” che fa scattare il gonfiaggio del cuscinetto. Quindi perché si attivi non basta che lo sciatore si sbilanci semplicemente.
Tra i “pionieri” del settore, Dainese: che nel 2012 ha lanciato D-air® Ski, il primo dispositivo di protezione per lo sci a servirsi di un cervello elettronico per riconoscere le dinamiche di una caduta. Nel 2017 si è registrata la prima vittoria di uno sciatore protetto da questo sistema: Matthias Mayer nel Super-G di Kitzbuehel.
Un altro produttore che da anni lavora sugli airbag sportivi è In&Motion. I suoi airbag funzionano grazie a una tecnologia basata su algoritmi integrati. Il sistema di rilevamento è contenuto in un modulo elettronico, la In&box, inserito al centro del gilet airbag, e consente di analizzare in tempo reale la posizione dello sciatore, con una frequenza di 1.000 analisi al secondo. Quando viene rilevata una caduta, l’algoritmo attiva il gonfiaggio dell’airbag, che si dispiega in meno di 60 millisecondi.
La prima esperienza nel campo risale al 2014, quando In&motion equipaggiò la squadra francese in grado di conquistare uno storico podio completo ai Giochi Olimpici di Sochi. Quest’anno moltissimi atleti di ski-cross del circuito di Coppa del Mondo utilizzano un airbag: il 90% di questi è dotato della tecnologia In&motion.
In&motion ha creato anche un Racing Service dedicato. Ha collaborato con atleti di primissimo piano, tra cui l’italiano Dominik Paris e Lara Gut, per sviluppare l’airbag In&motion Ski Alpin APS-1, progettato per rispondere ai più elevati standard di performance e sicurezza. In occasione di questi Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, circa 20 sciatori alpini utilizzano la tecnologia In&motion. Tra questi Marco Odermatt, Vincent Kriechmayr, Dominik Paris, Kira Weidle-Winkelmann, Ilka Stuhec e Corinne Suter.

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