E’ inevitabile che quando uno sportivo sente parlare di prodotti che migliorano le prestazioni, un po’ di naturale scettismo di riflesso gli venga. Succede anche a me. Un detto molto comune tra chi arrampica, per esempio su ghiaccio, quando si confrontano i vari modelli di piccozze e ramponi, è concludere con “alla fine, quello che conta è il manico!”. Un modo come un altro per dire che, dopo tutto, ciò che conta sono le capacità dell’atleta, e per diventare forti non serve acquistare attrezzatura migliore.
Con questo stesso atteggiamento avevo accolto l’invito a provare i “booster” del produttore che praticamente ha inventato questo strumento, Bv Sport . La storia di questo prodotto nasce nell’ormai lontano 1998. Ricordate i Mondiali di calcio di France ‘98, dove appunto il Paese ospitante si aggiudicò la finale? Ebbene, quella squadra vestiva calzettoni Bv Sport. Iniziamo col dire che stiamo parlando di uno strumento medico, non nel senso che serva a curare una patologia ma, per il modo in cui influisce sulla fisiologia del nostro corpo, ha una certificazione come prodotto sanitario. Altri prodotti simili di altri marchi, che applicano cioè una compressione sulle fasce muscolari, non hanno questa certificazione e non sono dunque soggetti a controlli ulteriori.

Durante una visita in azienda, sono addirittura stato accompagnato nello studio del dottor Couzan, ideatore del brevetto e medico che seguì appunto la realizzazione del primo prodotto per la squadra francese. Qui mi è stato fatto un eco-doppler al polpaccio per spiegarmi come funziona quest’area del nostro corpo durante lo sforzo fisico, e che effetti ha la compressione inversa brevettata nei prodotti Bv Sport. Ho potuto capire così come il sangue venoso, carico di tossine e acido lattico in seguito a uno sforzo, tenda ad accumularsi nelle fasce muscolari del polpaccio, che funziona come una spugna o un “secondo cuore” se così vogliamo definirlo.
La difficoltà del cuore durante lo sforzo per pompare fino a sé questo sangue e ripulirlo, causa poi la sensazione di affaticamento e il sopraggiungere dei primi crampi. Qui entrano in gioco i booster di Bv Sport. Grazie a una compressione tarata in modo ottimale (grazie anche alle taglie per i diversi diametri di polpaccio), i booster sostengono il muscolo riducendone le vibrazioni, ma soprattutto comprimono le vene aiutando la risalita del sangue verso il cuore.
Impressioni: tornando alla premessa iniziale, i booster Bv Sport non prometteno di andare più veloce. Tuttavia consentono di ritardare la sensazione di fatica e il sopraggiungere di eventuali crampi. Li ho provati lungo le mie ripetute di corsa sulle scalette di Bergamo alta (fino a 900 metri di dislivello di salita e altrettanti in discesa in due ore e quaranta) e ho notato come, rispetto ad allenamenti precedenti, il giorno dopo ero già in grado di rimettere le scarpette. Anche alla Wings For Life ho scelto di usare i booster, in virtù anche del fatto che avevo passato la giornata precedente a scalare sulle placche della Val di Mello.
Durante quest’inverno invece ho usato particolarmente, sempre di Bv Sport, le calze Prorecup Elite che indossavo immediatamente al termine delle lunghe gite scialpinistiche. La loro compressione, ancora più forte di quella dei booster e quindi destinata a un utilizzo esclusivo a riposo, velocizzano il recupero in maniera davvero tangibile. E dunque: recupero più veloce, riposi più brevi e maggiori allenamenti.
Booster Elite: 55,50 euro
Calze Prorecup Elite: 64,50 euro
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