Siamo andati a Cortina, tra le splendide cime del Cristallo, a testare gli ultimi arrivati in casa The North Face. Si tratta della limited edition Summit Series, composta da una serie di diversi strati che combinati tra loro si adattano a qaulsiasi condizione atmosferica.
Si parte dall’underwear, una “seconda pelle” che garantisce calore e comfort, per poi passare allo strato intermedio: il pile. Dimenticatevi però quei vecchi e ingombrati felponi, capaci solo di rendervi goffi e di fare avere o troppo caldo o troppo freddo. La Summit L2 jacket, dello spessore di un cartoncino, racchiude in sé tutte le ultime tecnologie per garantire un ottimo equilibrio tra traspirabilità e protezione.
E poi c’è “lei”, la grande protagonista, la giacca L5 Shell, dotata delle più avanzate tecnologie mai create da The North Face: isola il corpo grazie alla membrana DryVent™ 3L, e ne controlla la termoregolazione attraverso il rivoluzionario materiale ThermoBall™.
Le temperature quasi primaverili di quest’anno purtroppo non ci hanno permesso di verificare la resistenza dei capi nelle situazioni di freddo e vento più estreme, per le quali in realtà sono state pensate. Ma in fondo è proprio questo il punto di forza della linea Summit Series: la capacità di essere performanti in qualsiasi situazione.
La collezione completa è composta da 8 capi, ideati grazie ai consigli e all’esperienza del team di atleti The North Face. Si tratta di sei strati da indossare, come suggerisce il nome, in un ordine preciso per far fronte al freddo più estremo, isolando il corpo e controllandone la termoregolazione. Inoltre, la riduzione al minimo di cuciture garantisce la prevenzione nella formazione di zone fredde, concedendo anche maggiore libertà di movimento.
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