Dal Duomo fino alla cima della montagnetta di San Siro. Un vero sentiero urbano di 9 km a Milano, che attraverserà per quanto possibile giardini e spazi verdi. Il CAI punta a inaugurarlo quest’estate, e sarà il primo in Europa.
In questo lungo anno in cui il Covid-19 ha stravolto le nostre vite e limitato la nostra libertà, a soffrire più di tutti sono stati probabilmente gli abitanti delle città. E tra tutte le città, probabilmente Milano è stata quella più penalizzata. Perché? Perché nelle metropoli – e a Milano in particolare – si è quasi privi del contatto con la natura. Non ci sono grandi spazi aperti in cui camminare nel verde, respirare, lasciare che gli occhi si perdano sul filo dell’orizzonte.
Chi ha potuto farlo, è fuggito. Tanti si sono ritagliati lockdown a misura d’uomo nelle seconde case. Ma gli altri (la maggior parte) hanno dovuto accontentarsi di correre, pedalare, camminare, sopravvivere in una distesa di asfalto punteggiata da poche oasi verdi.
C’è però una buona notizia: presto ci sarà un nuovo sentiero urbano di 9 km a Milano, che correrà dal Duomo alla montagnetta di San Siro (il Montestella, una collina artificiale alta poco meno di 200 metri, intorno a cui si estende un bel parco). “Sarà un sentiero a tutti gli effetti. L’ultima parte, quella sul Montestella, è già stata accatastata nella rete dei sentieri lombardi”, dice Alfredo Costa, segretario della sezione milanese del CAI (Club Alpino Italiano) che sta portando avanti il progetto.

Il percorso di questo sentiero, che prende appunto le mosse dal Duomo, si snoderà nella parte iniziale lungo via Mercanti e via Dante, e attraverserà poi il parco Sempione. Di qui, superato l’Arco della Pace, imboccherà il giardino Valentino Bompiani prima di raggiungere il quartiere di Citylife. Poi si inoltrerà nel suo parco dominato dalla mole dei grattacieli (il Lungo, lo Storto e il Curvo, nella foto di apertura).
Una volta fuori dal parco di Citylife, il sentiero percorrerà via Francesco Albani e poi raggiungerà il quartiere QT8 e la montagnetta. Gli ultimi 2,5 km consisteranno in una specie di itinerario a spirale che condurrà sulla “vetta”, da cui si potrà ammirare il panorama della città.

Già pronto l’ultimo tratto del sentiero urbano di 9 km a Milano
Questi ultimi 2,5 km che salgono sulla cima del Monte Stella sono già stati attrezzati tre anni fa dai volontari del CAI e della Società Escursionisti Milanesi. Il sentiero, progettato per valorizzare il parco e pensato soprattutto per gli appassionati di nordic walking, era stato tracciato utilizzando la classica segnaletica bianca e rossa. Segnaletica che poi è stata in buona parte rubata o danneggiata.
Ora si tratta di rimboccarsi le maniche, ripristinando il percorso e sistemando i nuovi segnali (questa volta fascette adesive che verranno attaccate ai pali della luce). “Purtroppo l’emergenza sanitaria ci ha costretto a uno stop – commenta Alfredo Costa -. Dal momento che il nostro staff (una quarantina di persone) è composto da volontari, il loro intervento non si configura come “lavoro”. E finché vige la zona rossa, siamo fermi”.

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Se l’ultima parte del sentiero è già pronta e attende soltanto di essere ripristinata e dotata di nuova segnaletica, per il resto del tracciato il discorso è diverso. La parte che attraversa il centro storico deve ancora ottenere il via libera della Soprintendenza, della Prefettura e dei tecnici del Comune. Mentre la parte centrale (in rosso nella piantina) è in fase di approvazione, ma l’iter non è stato ancora completato. “Contiamo comunque di ultimare il sentiero entro quest’estate – continua Costa -. Il progetto era stato messo in scaletta per il 2020, ma il Covid ci ha bloccato”.
Forse proprio grazie al Covid, però, i milanesi saranno in grado di apprezzare maggiormente la portata di questa iniziativa, unica nel suo genere in Europa. “Penso che la pandemia ci abbia fatto capire che le città possono essere vissute in un modo diverso“, considera infatti Alfredo Costa. Non più luoghi da cui scappare nel weekend, ma habitat da rendere più verdi e usufruibili.
Anche visite guidate lungo il sentiero urbano
Il sentiero non avrà ovviamente solo una valenza naturalistica (cosa per altro impossibile, trattandosi di un percorso urbano), ma come spiega il presidente del CAI Massimo Minotti, attraverserà alcuni luoghi simbolo della città e consentirà anche di conoscere alcune delle sue peculiarità storiche, architettoniche, artistiche. “Diciamo la verità – commenta Massimo Minotti -, l’ossimoro del sentiero urbano è una provocazione. Perché i sentieri dovrebbero essere percorribili soltanto (o almeno prevalentemente) a piedi. In questo caso non è così. Ma il progetto vuole essere un modo per ribadire che Milano è questa, e che il nostro territorio va valorizzato”.

Una volta superata l’emergenza sanitaria, sarà possibile percorrere il nuovo sentiero urbano di 9 km a Milano in compagnia di guide specializzate: geologi, ornitologi, botanici, esperti di arte e architettura. A loro il compito di fare “aprire gli occhi” anche ai milanesi più frettolosi. Quelli poco avvezzi a osservare le piante, gli uccelli, i diversi materiali utilizzati nella costruzione dei palazzi, le tracce del passato che si confondono con le più ardite sperimentazioni contemporanee. Il sentiero sarà naturalmente aperto a tutti. Ma le visite guidate, come tutte le altre attività del CAI Milano, saranno riservate ai soci.
Altri progetti in cantiere, oltre al sentiero urbano di 9 km a Milano
Una volta inaugurato ufficialmente il sentiero urbano, CAI Milano ha in mente di mettersi al lavoro su altri progetti. Le idee non mancano, e potrebbero rappresentare una sicura attrattiva anche per i turisti. “Per esempio si potrebbero creare percorsi all’interno dei maggiori parchi cittadini – dice Massimo Minotti -. O magari tracciare alcune deviazioni del Sentiero Italia, facendole arrivare nelle aree verdi a margine della città, come il parco Nord o il Parco delle Groane”.
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