Il Rewoolution Raid è una gara per palati forti, in versione estiva e invernale. Noi le abbiamo provate entrambe. E adesso vi raccontiamo cosa succede sulla neve.
Ce l’abbiamo fatta! Ieri, nella splendida cornice delle Dolomiti, abbiamo portato a termine la seconda tappa del Winter Rewoolution Raid, una gara a team a cui tutti (o quasi) possono partecipare. I requisiti fondamentali? Saper sciare bene, avere spirito di squadra e tanta voglia di divertirsi. A noi di Action Magazine queste qualità non mancano, e c’eravamo! Quindi vi raccontiamo com’è andata.
Vi avevamo già raccontato, qualche mese fa, la versione estiva del Rewoolution Raid. Il via sabato sera da Plan de Gralba in Val Gardena per la prima prova facoltativa (che però portava ben 1.000 punti in carniere), una ciaspolata di 5 km in notturna. La discesa di corsa (con le ciaspole ai piedi) in neve fresca ha sicuramente ricompensato la fatica fatta per arrivare in cima.

Ma la gara vera e propria è partita domenica mattina verso le 9, quando tutte le squadre (una cinquantina, ognuna composta da tre “pazzi”) dopo avere velocemente studiato il roadbook ed elaborato una propria strategia, si sono riversate di corsa nella funivia del Piz Sella per cercare di arrivare in cima per primi.
Da lì ognuno ha preso direzioni diverse, per cercare di raggiungere il maggior numero di check point possibili ed aggiudicarsi così più punti. Ad ogni check point, obbligatorio scattare una foto con due membri del team, per dimostrare di essere davvero arrivati fin lì!

Noi abbiamo abbiamo fatto il giro del Sellaronda con qualche piccola deviazione per raggiungere alcune piste dove si svolgevano le prove speciali: dallo slalom in parallelo (dove abbiamo sfidato un altro team) alla discesa sulle gobbe sotto alla funivia di Campitello, dal freestyle alla discesa con curve paraboliche, e ci abbiamo messo dentro persino i salti nello snowpark di Arabba.
La parte più dura? Raggiungere i check point da 1.000 punti, scarpinando fino a raggiungere la cima di alcuni cocuzzoli, camminando con la neve fresca fin sopra le ginocchia e gli sci in spalla, per poi lanciarsi giù senza perdere nemmeno un minuto… e soprattutto cercando di non travolgere nessuno sciatore! Ma il tempo era prezioso e i punti da guadagnare ancora tanti.

Molte le sfide proposte dal Roadbook, e impossibile portarle a termine tutte! Ogni team all’inizio deve decidere a cosa dedicarsi, in base alle proprie capacità e al punteggio previsto per le singole prove. Se per esempio qualcuno non ha voglia di arrampicarsi sui cucuzzoli innevati, può prendersela più con calma e cercare di raccogliere punti con il photo contest, immortalando alcuni oggetti che si possono più o meno facilmente trovare sulle piste (un piatto di canederli, una cascata di ghiaccio, una bandiera…).
In ogni caso, alle 15 tutti i team devono essere di ritorno e, con le ultime forze, varcare il traguardo in salita di Plan de Gralba. Ai ritardatari vengono sottratti punti preziosi, faticosamente guadagnati durante la giornata.
Dopo sei ore trascorse a correre su e giù dalle piste (e fuori pista) senza mai fermarsi un minuto, finalmente abbiamo potuto rilassarci con tutti gli altri davanti a un piatto di pasta. Distrutti, ma davvero soddisfatti. E l’anno prossimo? Si riparte!

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