Divertente e vario giro ad anello in Alta Val Trompia che, partendo da Bovegno, arriva alle pendici del Monte Ario. Adrenalinica la discesa tutta a tornanti che ci riporta al punto di partenza.
La Val Trompia è un territorio ricco di itinerari per la mountain bike, recentemente segnalati dal gruppo Valtrompia MTB e sul cui sito sono disponibili percorsi di varia lunghezza e difficoltà, completi di descrizioni e tracce gps da scaricare.
La nostra esplorazione della valle si è rivolta al versante destro idrografico, partendo dal caratteristico vecchio borgo di Bovegno che, a fine gita, merita una visita. La meta scelta è la zona del monte Ario. Dal posteggio inforchiamo le bici e risaliamo la valle verso nord per svoltare, dopo circa 100 metri, a destra, attraversando il ponte sul Mella e seguendo le indicazioni per Zigole – Magno – Irma. La strada asfaltata punta, manco a dirlo, subito in salita con una bella pendenza sostenuta e risale il pendio montuoso passando per i piccoli centri abitati citati.
Raggiunto l’incrocio con la Sp53, proseguiamo verso sinistra, sempre in salita, fino a raggiungere il paesino di Irma, nel cui centro svoltiamo a sinistra, lungo una breve e ripida salita, seguendo le indicazioni per Vezalle. Da qui non abbandoniamo mai l’asfalto, che alterna alcuni tratti cementati, e che con un ultimo strappo su tornanti, sempre immersi nei boschi, raggiunge il ristoro Marilisa, dove incontriamo i primi cartelli escursionistici per il Monte Ario.
Dal ristoro proseguiamo verso destra, seguendo la sterrata che prosegue sempre in salita, fino a raggiungere alcune cascine. Superate le cascine affrontiamo un breve e ripido tratto cementato, per poi continuare lungo la strada sterrata che continua a salire fino a un ampio spiazzo erboso con una palizzata in legno. Qui non ci sono indicazioni, prendiamo una strada sterrata sulla nostra destra che, dopo un breve tratto, inizia un lungo traverso, sempre verso destra. Dopo vari saliscendi si sbuca sui prati sopra la zona chiamata Vaghezza, dove troviamo dei cartelli escursionistici per il Monte Ario.
Lasciando stare la sterrata che vediamo di fronte a noi, scendiamo a sinistra, portandoci sempre su una strada sterrata che dà un po’ di tregua alle gambe, ma che dopo circa 1 Km ritorna a salire, decisa, verso il Pian del Bene. La sterrata raggiunge le malghe poste sul pianoro con una serie di ripidi tornantini che danno l’ultima stoccata alle gambe. Ora puntiamo alla Malga di Pian del Bene di sopra (1.515 m), posta di fronte a noi, in cima ad un colle. Qui ci fermiamo per ammirare il panorama. Davanti a noi si staglia l’inconfondibile sagoma del Monte Guglielmo (il famoso “Golem” dei valtrompini) e poco più in là si vede lo scintillante Lago di Garda. Alle nostre spalle si allungano i verdi pascoli che portano verso la Malga di Nasso, dominata dalla vetta del Monte Ario.
Dalla malga seguiamo la bella e panoramica strada sterrata che ci porta alla Malga Croce (1.500 m). Da qui proseguiamo sempre sulla sterrata fino al Passo Croce (1.441 m, indicazioni) seguendo le indicazioni del tracciato per MTB FR1. Seguiamo per circa 100 metri, il sentiero indicato con il numero 346 per poi seguire l’indicazione posta sulla nostra destra del tracciato FR5 che porta all’imbocco della stupenda discesa che ci riporterà a valle.

Poco oltre, infatti, inizia una bella discesa interamente in single track, con curve e curvette a non finire su un bel fondo, solo a tratti sconnesso e roccioso. Sono presenti numerose radici e tratti con sassi, si consiglia quindi di evitarlo dopo lunghi periodi di pioggia. La discesa è una vera goduria con continui cambi di direzione, curve di ogni tipo, saltini, tratti di sentiero stretto in cui prestare attenzione. Nel giro di breve ci troviamo all’imbocco della vecchia miniera di S. Aloisio – Livello Vallona, a lato della provinciale che torna a Bovegno. La discesa ci ha talmente preso che siamo profondamente delusi che sia già finita!
Il rientro al punto di partenza è, purtroppo, lungo la strada provinciale, dalla quale guardiamo gli interessanti ruderi dei vecchi impianti minerari che ancora sorgono nel fondovalle, purtroppo, in completo stato di abbandono e degrado.
NOTE TECNICHE
Punto di partenza: Bovegno (550 m)
Quota massima raggiunta: punto a circa 1.600 m
Dislivello: 1.300 m circa
Tempo di percorrenza: 3.30 – 4.00 ore
Tipo di itinerario: all mountain – enduro
Lunghezza totale: 32.00 Km circa
Tipo di fondo prevalente: asfalto, tratti cementati, sterrata, sentiero
Percentuale ciclabile totale: salita 100%, discesa dipende dall’abilità del biker
Percentuale in fuoristrada:60%
Grado di difficoltà: salita = impegnativa, discesa = impegnativa, necessaria buona tecnica di discesa
Periodo consigliato: da giugno a ottobre
Interesse dell’itinerario: sportivo, paesaggistico
Cartografia: Kompass, Gran Paradiso, Valle d’Aosta, Scala 1:50.000
Accesso: Dall’autostrada A4 uscire a Ospitaletto e seguire la Sp19 fino a Concesio. Alla rotonda, proseguire a sinistra lungo la SPBS345 in direzione Villa Carcina – Tavernole sul Mella e proseguire fino a Bovegno. Comodo posteggio in corrispondenza della baita sede del CAI di Bovegno, posto sulla destra della strada a lato del Fiume Mella, in località Predondo di Bovegno.
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