Un nuovo sentiero geologico in Val Zebrù svela milioni di anni di storia alpina. Nel Parco Nazionale dello Stelvio, all’interno del comprensorio di Bormio, un itinerario di sette tappe per scoprire i segreti delle montagne.
Nel cuore della Val Zebrù, una delle valli più intatte e panoramiche del Parco Nazionale dello Stelvio, parte un viaggio unico nel tempo. Alla fine dello scorso mese di luglio è stato inaugurato, presso il Rifugio Quinto Alpini (nella foto in alto), il nuovo Sentiero Geologico della Val Zebrù: un itinerario in sette tappe che accompagna escursionisti e curiosi alla scoperta della storia geologica delle Alpi, frutto della collaborazione con il corso di laurea in Scienze e Tecnologie Geologiche dell’Università di Milano-Bicocca, guidato dal professor Giovanni Vezzoli.
Il progetto è nato non solo con l’obiettivo di raccontare la complessità della geologia alpina a un pubblico più ampio, ma anche con quello di creare un’importante occasione di riflessione sull’urgenza di preservare gli ambienti montani e i preziosi ecosistemi che ospitano, sempre più vulnerabili agli effetti della crisi climatica.
Un viaggio nel tempo in sette tappe
Il percorso si sviluppa lungo il Giro del Confinale, uno degli itinerari più suggestivi del comprensorio di Bormio, dal fondovalle fino al Passo Zebrù, coprendo un dislivello di circa 1160 metri. Il sentiero è suddiviso in sette tappe, ciascuna delle quali racconta un capitolo diverso della lunga evoluzione alpina: dalle tracce di antiche spiagge tropicali custodite nelle rocce, alle cicatrici lasciate dai ghiacciai, fino alle sfide poste oggi dal cambiamento climatico.
La camminata inaugurale, guidata dal professor Vezzoli, ha coinvolto decine di partecipanti in un’esperienza che ha unito escursionismo, scienza e consapevolezza ambientale.
Un patrimonio naturale da conservare
Interamente compresa nel Parco Nazionale dello Stelvio, la Val Zebrù si estende per oltre 12 km ed è attraversata dall’omonimo torrente. Qui boschi, pascoli e versanti rocciosi d’alta quota ospitano una biodiversità ricchissima. Con il nuovo sentiero, il territorio offre uno strumento in più per un turismo consapevole, che arricchisce chi lo vive e al tempo stesso contribuisce a proteggere l’ambiente.
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