Domenica 16 luglio a Prato Nevoso la terza tappa della Inferno Alp, che ha ottenuto la certificazione di prima corsa a ostacoli con dislivello negativo a livello mondiale.
Dopo la neve di Alpe Cimbra e il verde del Parco del Mincio la sfida che ha scritto la storia dell’obstacle racing in Italia si sposta ora tra le Alpi Marittime del Piemonte, in provincia di Cuneo. Sarà, infatti, la Prato Nevoso Ski Area a tornare ad accogliere domenica 16 luglio gli indiavolati partecipanti di Inferno Alp che, per l’occasione, conquista la certificazione di prima corsa a ostacoli con dislivello negativo a livello mondiale.
Ripercorrendo le gesta del sommo poeta Dante, sarà per i partecipanti una vera e propria discesa agli inferi, organizzata dalla SSD Andromeda, disseminata da prove oscure, come Lucifero, Caronte, Cerbero, Malebolge: questi solo alcuni degli ostacoli naturali e artificiali per cui sarà necessario sfoderare forza, velocità, agilità, resistenza ma, in particolar modo, determinazione. Muri da scavalcare, funi da risalire, assi di equilibrio, pesi da trasportare e strutture da attraversare in sospensione tra corde, pioli e anelli lungo un tracciato misto off-road, reso ancora più stimolante dai quasi 700 metri di dislivello negativo. Si partirà, infatti, dai 2.020 metri dello Chalet Il Rosso per arrivare, con ulteriori discese e risalite, fino all’arrivo alla Baita del Verde a quota 1.600 metri.
“Nei dieci anni di storia di Inferno, abbiamo lanciato sfide sempre più stimolanti agli obstacle runner – afferma l’organizzatore Mauro Leoni – Per questo speciale 2023 vogliamo metterli alla prova con un dislivello negativo unico al mondo, certificato da World Obstacle, la Federazione Internazionale degli Sport a Ostacoli”.
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