Presentata ufficialmente al Passo dello Stelvio la prima edizione di Ortles Haute Route Trail, il nuovo evento che unirà Lombardia e Alto Adige in un viaggio di 120 chilometri e 9.000 metri di dislivello positivo.
Ortles Haute Route Trail è un progetto fortemente voluto da Marco De Gasperi, con La Sportiva main technical sponsor. Ci sono sogni che maturano per anni, alimentati da migliaia di chilometri percorsi sui sentieri di tutto il mondo. E poi arriva il momento in cui quel sogno prende forma.
Per Marco De Gasperi, sei volte campione del mondo di corsa in montagna e uno dei più grandi interpreti internazionali della disciplina, quel momento ha una data precisa. L’11 settembre debutterà ufficialmente una manifestazione destinata a lasciare il segno nel panorama del trail running internazionale.
«Ortles Haute Route Trail nasce nel cuore di Bormio, ma guarda ben oltre i confini della Valtellina, unendo in un unico grande anello la Lombardia e l’Alto Adige attraverso alcuni degli scenari più spettacolari dell’intero arco alpino – ha esordito De Gasperi -. Non si tratta semplicemente di una nuova competizione, per me rappresenta la realizzazione di un progetto che custodisco da anni e che grazie al supporto di alcuni amici sto realizzando».
L’Ortles è la montagna che vedeva ogni giorno dalla finestra di casa quando era bambino, la prima vetta che ha scalato e quella sulla quale ha firmato uno dei suoi record più significativi, stabilendo il primato di salita e discesa. «Dopo aver corso sui sentieri di mezzo mondo, ho deciso di restituire qualcosa al territorio che mi ha formato, ideando un evento capace di valorizzarne l’identità e la straordinaria bellezza. Il percorso della prova regina parla da solo: 120 chilometri e 9.000 metri di dislivello positivo, con partenza e arrivo nel centro storico di Bormio, attraversando alcuni degli ambienti d’alta quota più iconici delle Alpi. I concorrenti toccheranno Valfurva, il ghiacciaio dell’Ortles, la Val Martello, Solda, Prato allo Stelvio, il Passo dello Stelvio, i Laghi di Cancano e le Torri di Fraele, affrontando tre spettacolari passaggi oltre i 3.000 metri – Passo Zebrù (3.005 m), Rifugio Casati (3.269 m) e Passo del Madriccio (3.123 m) – con un suggestivo attraversamento del ghiacciaio che renderà questa sfida unica nel panorama internazionale».
Interamente disegnata all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, la manifestazione nasce con una duplice missione. «Da una parte vi è ovviamente quella sportiva, con l’ambizione di entrare rapidamente nel calendario delle grandi classiche internazionali; dall’altra quella di promozione e valorizzazione del territorio. Il tracciato della competizione coincide infatti in gran parte con l’Alta Via Ortles, un itinerario escursionistico di straordinario valore naturalistico che, grazie all’evento, potrà essere scoperto e percorso durante tutta la stagione anche da escursionisti e trekker».
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