Vi piacerebbe fare la Via Francigena, ma pensate che sia l’impresa non sia alla vostra portata? Leggete Via Francigena for dummies (La Via Francigena per negati), appena uscito per le edizioni Hoepli.
C’è una fortunata collana di Hoepli che si chiama For dummies. Tradotto dall’inglese, significa “per negati”. Sono libri che insegnano a fare mille cose alle persone che pensano di non essere in grado di affrontarle. Si va dall’utilizzo di programmi informatici al fai-da-te domestico; dal gioco degli scacchi alla costruzione di un robot. Insomma ce n’è per tutti i gusti. Adesso, sull’onda dell’entusiasmo per il turismo slow e i cammini dei pellegrini, è appena uscito anche Via Francigena for Dummies. L’autore (anzi, l’autrice) è Monica Nanetti, che proprio su questo sito aveva raccontato il suo viaggio in bici dal passo del Gran San Bernardo fino a Roma.
Tanta pratica e poca teoria
Via Francigena for Dummies nasce quindi da una “esperienza sul campo”: mille chilometri macinati pedalando dalla Valle d’Aosta a Roma. Non solo: Monica Nanetti non è più “di primo pelo”: è un’irrefrenabile signora che sta veleggiando verso il traguardo dei 60 anni, e che quindi a pieno diritto può permettersi di dire: “Se ce l’ho fatta io, potete farlo anche voi”.
Detto questo, che cosa c’è nel libro? Dopo un primo capitolo in cui si spiega dettagliatamente cos’è e com’è il cammino, come funziona il sistema delle “credenziali”, quali sono le differenze tra il percorso per ciclisti e quello per camminatori, si passa alla parte pratica. Ovvero: come prepararsi e cosa portarsi appresso nel caso la si voglia affrontare a piedi oppure in bicicletta.
E poi, naturalmente, non mancano i consigli su dove dormire, cosa mangiare, come affrontare gli inevitabili piccoli problemi fisici (indolenzimenti, vesciche, contratture…), come fare fronte ai capricci del meteo. Sia il sole che la pioggia possono infatti rappresentare un problema quando si passano tante ore per strada.
Consigli per neofiti
L’ultima parte del libro contiene una serie di utili consigli per i “dummies”, o meglio per chi – pur non rientrando nella categoria – non è avvezzo a questo genere di avventure. Tra questi ci sono anche alcuni “trucchi” per tenere in fresco la borraccia, far asciugare più in fretta le magliette, evitare di prendersi un accidente dopo avere sudato.
Ma il consiglio più sentito è senza dubbio questo: prendetevela comoda, non andate di fretta e godetevi il percorso anche se sbagliate strada. Perchè ogni borgo, ogni sentiero, ogni piazza rappresenta uno spettacolo unico, da assaporare a ritmo slow.
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