di Roberto Scafuri
«Uomo libero, tu amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nello svolgersi infinito della sua onda. E il tuo spirito non è un abisso meno amaro…». Così il poeta (Charles Baudelaire). Da questo vogliamo partire, per parlare di mare e di noi che nel mare amiamo rifugiarci.
Noi che attraverso lo spirito associativo, goliardico, ambientalista (“Giornalisti Velisti X il Mare” è la nostra organizzazione no-profit) abbiamo in questi dieci anni avvicinato al mare centinaia di persone che mai avrebbero immaginato di potersi cimentare con rande e verricelli, con genoa e timoni.

Perché è veritiero quello spicchio di luce sull’anima che ci aprono i celeberrimi versi di Baudelaire (vi prego di prendervi due minuti per rileggerli…): visto dalla parte del mare, il mondo è diverso. Non illudiamoci, non si tratta di un semplice cambio di prospettiva, ma di una radicale svolta nel considerare l’essere. Dunque se stessi, gli altri, ciò che accade.
Visto dalla parte del mare, dunque, ciò che ci prefiggiamo non è – e non sarà – proporre dei viaggi, ma quella che ci diverte definire “ermeneutica del viaggio” (enfasi da perdonare). Non avendo l’assillo del denaro – e non perché siamo ricchi, ma perché basta non pensarci più del dovuto -, non ci permettiamo di lucrare sull’elemento a noi caro. Sarebbe un sacrilegio.

Non chiamiamo a raccolta chi genericamente ama l’euforia da spiaggia, la frescura dell’ombrellone, il tuffo nell’acqua cristallina (quando, sempre più di rado, la si trova!), quanto piuttosto ci prefiggiamo di diffondere una cultura alternativa, antagonista rispetto alle logiche imperanti. Al conformismo che tutto appiattisce.
Niente paura: in questo spazio messoci a disposizione dai cari amici di Action Magazine non faremo filosofia (almeno non sempre) e parleremo di viaggi e di vela. Ma anche di pesci e ristoranti, perché il mare insegna ad amare la vita come poche altre cose al mondo. Così parleremo del mondo, con il gusto della fantasia e l’evocazione del sogno.

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