L’itinerario si sviluppa nella parte centrale della Valle Vigezzo, in Piemonte, con un percorso a tratti impegnativo e tecnico che porta a toccare i diversi alpeggi posti sul lato sinistro idrografico della valle. Molto impegnativa la prima parte del percorso, da Malesco alla Colma di Craveggia. Segue un tratto più rilassante e panoramico, che permette di scoprire la bellezza di questa valle ancora incontaminata e selvaggia.
Pochi giorni fa sembrava che l’autunno non fosse ancora arrivato in Val Vigezzo. Gli alberi avevano iniziato a cambiare colore e a dipingere i boschi con sfumature meravigliose, ma le temperature erano decisamente fuori norma per il periodo. Forse, in questi giorni, la prima neve sarà arrivata a toccare la parte alta di questo giro che potete mettere nel cassetto per la prossima stagione o vedere se l’evoluzione del tempo ne permetterà ancora la percorrenza, approfittando di qualche finestra di sereno.
Partiamo dal comodo parcheggio posto all’ingresso di Malesco e, seguendo la strada che porta verso la parte alta del paese, raggiungiamo la ciclabile della Val Vigezzo. La seguiamo in direzione di Santa Maria Maggiore per circa 2 Km e lasciamo in corrispondenza di un ponte che ci porta sulla SS337. Seguendo le indicazioni, continuiamo su asfalto in direzione di Prestinone. Superato il ponte sul torrente Melezzo, l’asfalto inizia a prendere pendenza e proseguiamo fino ad arrivare a Craveggia. Appena usciti dall’abitato, sulla nostra sinistra, vediamo una stradina asfaltata che sale piuttosto ripida, detta la “Strada dei Vecchi”, che prendiamo senza indugio per poi abbandonarla, verso destra, appena finisce l’asfalto e diventa una lunga sterrata che sale alla Colma di Craveggia.
La prima salita
La strada sterrata non presenta difficoltà tecniche ma risulta impegnativa per la sua lunghezza, circa 5 chilometri, e la sua pendenza che mediamente è tra 12 ed il 15%, alternando tratti tranquilli a tratti più impegnativi. Il sole scalda ancora e sudiamo parecchio, le gambe girano lente ma costanti, ma un po’ di piano non ci starebbe male. La pausa è in corrispondenza del parcheggio posto alla fine della strada dove prendiamo il sentiero che porta alla Colma (indicazioni). Un consiglio: non seguite il sentiero principale, ripido e diretto, ma dopo una decina di metri seguite la traccia sulla destra, meno pendente e pedalabile che porta al punto più alto e panoramico della gita.
La prima discesa
Dopo una meritata sosta presso l’area attrezzata presso il punto più alto, indossate le protezioni, ci buttiamo lungo la prima discesa che inizia con il facile sentiero che porta al sottostante Oratorio di San Rocco. Seguendo il sentiero ci inoltriamo nel bosco dove le difficoltà del tracciato aumentano subito: un tecnico single track, a tratti molto ripido e con alcuni passaggi da DH che in circa 2,5 Km di discesa intensa e faticosa, riporta sulla strada asfaltata che sale da Craveggia. Una discesa da fare con molta attenzione per il fondo sconnesso con numerose radici e sassi, controcurve in forte pendenza e passaggi tra alberi piuttosto stretti.
E adesso, relax!
Per riprenderci dalla discesa continuiamo lungo la strada asfaltata in direzione dell’Alpe Blitz. Sono circa 3 Km di asfalto con alcuni tratti ripidi, soprattutto per la stanchezza nelle gambe, che portano prima al Rifugio La Vasca e poi, con breve tratto sterrato, al Rifugio Blitz. Anche qui una pausa, prima della successiva discesa è d’obbligo per la bellezza dell’alpe e del panorama di cui si gode. Aggiriamo il rifugio e proseguiamo lungo la strada sterrata. In corrispondenza della prima curva verso destra, procediamo diritto, seguendo la sterrata che inizia a perdere quota, fino a raggiungere un bivio dove teniamo la destra per imboccare la strada sterrata che porta all’abitato di Villette, con scorci panoramici sulla vallata sottostante.
Seguendo le indicazioni nella piazza del paese, prendiamo il sentiero che scende a Re, dove, su asfalto, aggiriamo il Santuario della Madonna del Sangue per poi scendere nel fondovalle in corrispondenza dello storico Ponte di Maglione, che ci riporta sulla ciclabile di fondovalle. A questo punto non ci resta che percorrere gli ultima 4 Km di ciclabile che ci riportano al punto di partenza. Prestate attenzione perché il torrente Melezzo dobbiamo superarlo ancora 2 volte, la seconda le indicazioni sono meno evidenti ma si vede bene il ponte in ferro, sulla destra. Un’ultima ripida e breve salita ci dice che siamo arrivati al punto di partenza.
Note tecniche
Punto di partenza: Malesco (760 m)
Quota massima raggiunta: Area attrezzata a quota 1.625 m
Dislivello: 1.400 m circa
Tempo di percorrenza: 4.00 – 4.30 ore
Tipo di itinerario: All mountain – Enduro
Lunghezza totale: 31.00 Km circa
Senso di marcia: orario
Tipo di fondo prevalente: strada sterrata, asfalto, sentiero
Percentuale ciclabile totale: salita 100%, discesa 90% (in funzione dell’abilità del biker)
Percentuale in fuoristrada: 50%
Grado di difficoltà: salita impegnativa, prima discesa difficile, seconda discesa media difficoltà
Periodo consigliato: da giugno fino all’arrivo della neve
Accesso: Dalla SS33 in direzione del Sempione, uscire a Masera e proseguire lungo la SS337 della Val Vigezzo fino a Santa Maria Maggiore. Proseguire oltre il paese e posteggiare nel parcheggio che si incontra all’ingresso del paese di Malesco.
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