Avete mai provato con i serpenti? Secondo chi si è lasciato tentare da questa poco ortodossa pratica di wellness, lasciarsi massaggiare dai rettili è un autentico toccasana per i muscoli indolenziti e le giunture rigide. L’idea è venuta all’israeliana Ada Barak, agronoma e architetto paesaggista che vicino al villaggio di Talmey El’Azar ha aperto una serra dedicata alle piante carnivore e abbinata a un centro benessere molto particolare.
Qui, per 300 shekel (circa 55 euro) ci si può affidare alle spire di sei innocui serpenti che si avvolgono lentamente intorno al corpo. Ada Barak assicura che il contatto con questi animali, una volta superato il primo impatto, è quanto mai distensivo. E sembra, in effetti, che la pelle viscida del rettile che striscia per un’ora sulla spina dorsale, induca un fantastico effetto rilassante.

E chi trema all’idea di farsi toccare da un serpente? Meglio lasci perdere lo Snake Massage, e provi magari con l’Hakili, ovvero il massaggio con le foglie di cactus. A proporre questo curioso trattamento non è un santone indiano, ma una Spa di grido annessa al prestigioso Four Seasons Resort di Punta Mita, in Messico. Anche in questo caso lo scopo è quello di rilassare corpo e mente. Le foglie vengono usate per massaggiare la schiena, preventivamente cosparsa di una poltiglia preparata con succo di cactus e pulque (un alcol estratto dall’agave). Una miscela che fa avvampare la pelle e riscalda i muscoli. E che, frizionata sul corpo, elimina le tossine e idrata.
Altrimenti, ci sono i pesci. Non come alternativa alla carne nel menù: ma per un peeling rigenerante. In Turchia, a Balikli Kaplica c’è uno stagno termale dove vivono migliaia di piccolissimi pesci chiamati Garra Rufa. La cui principale attività è quella di mordicchiare la pelle di chi fa il bagno. Liberandola da cellule morte e ispessimenti, e trasformando così i morsi in un benefico massaggio che giova anche alla microcircolazione.
E chi ha sempre invidiato la pelle di porcellana delle geishe, si faccia coraggio: il segreto sta in una maschera per il viso preparata con escrementi di usignolo. Almeno così assicurano nella Spa del Diamond Hawaii Resort, il cui menù contempla appunto questo tipo di trattamento. Come spiega il depliant, gli usignoli per digerire i bruchi di cui si cibano, devono sviluppare particolari enzimi ricchi di sostanze benefiche. Gli stessi che poi vengono eliminati con gli escrementi, e pare donino al viso una luce particolare.
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