Mobilità, forza e recupero sono le tre basi da cui non si può prescindere se ci si vuole allenare ottenendo risultati duraturi.
Nel mondo del fitness le cose sono cambiate parecchio negli ultimi tempi. È tramontata l’idea che per rimettersi in forma basti semplicemente allenarsi per ore senza una logica. Oggi si sa che per costruire un corpo che funzioni bene, e che soprattutto duri nel tempo, serve un equilibrio preciso tra lo sviluppo dei muscoli, la flessibilità delle articolazioni e il riposo.
Questo approccio non è utile solo per gli atleti professionisti, ma è fondamentale anche per chi ha deciso di allenarsi nel salotto di casa con una mini-palestra domestica. Se vuoi anche tu iniziare a fare le cose sul serio anche senza andare in un centro sportivo, prova gli elastici per fitness per svegliare i muscoli prima di passare agli esercizi più impegnativi o i pesi regolabili per rafforzare le braccia.
Vediamo meglio cosa comprendere di questi tre pilastri.
La forza come base per cambiare il proprio corpo
Sollevare pesi o fare fatica contro una resistenza è il punto di partenza di qualunque scheda, a prescindere dall’età o dal traguardo che ci si è messi in testa.
Sviluppare la forza non serve solo a vedersi meglio allo specchio o a tonificare i muscoli, ma dà una spinta al metabolismo e aiuta a correggere quelle posture sbagliate che si assumono stando seduti alla scrivania per ore. Per stimolare il corpo si può scegliere la strada classica dei manubri e dei bilancieri, oppure si può lavorare benissimo a corpo libero sfruttando la gravità.
La regola d’oro per non farsi male è muoversi un passo alla volta, aumentando la difficoltà o i chili solo quando l’esecuzione dell’esercizio è diventata fluida e sicura.

La mobilità articolare: l’elemento nascosto per muoversi meglio
Spesso la mobilità viene messa in secondo piano perché si preferisce spendere tempo ed energie in esercizi più dinamici o faticosi. In realtà, la flessibilità delle articolazioni è proprio la chiave per riuscire a spingere di più e meglio durante l’allenamento vero e proprio.
Avere giunture elastiche riduce il rischio di stiramenti e contratture, permettendo ai muscoli di lavorare lungo tutto il loro raggio naturale. Quando un’articolazione è rigida, il corpo è costretto a fare dei movimenti strani per compensare il blocco, finendo per sovraccaricare la schiena o i tendini.
Ritagliarsi qualche minuto per allungarsi restituisce scioltezza e rende ogni sforzo successivo molto più produttivo.
Il recupero e la gestione delle tensioni dopo lo sforzo
I muscoli non crescono e non migliorano mentre si stanno sollevando un peso, ma nelle ore successive, quando il corpo si riposa e ripara le piccole lesioni causate dallo sforzo. Per questo motivo il riposo non va visto come una perdita di tempo, ma come una parte fondamentale del programma settimanale.
Finita la sessione, dedicarsi a un po’ di stretching o all’uso del foam roller sulle zone più sollecitate aiuta a sciogliere i nodi che si formano nei tessuti e accelera il recupero. Prendersi cura dei muscoli affaticati riduce quel fastidioso indolenzimento dei giorni successivi, permettendovi di tornare ad allenarvi molto prima e con molta più energia.
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