Quando si chiede loro come si definiscono, la risposta è: «Un gruppo di amici». Ma in realtà il Free Mind Team è molto di più. Perché i ragazzi (a volte un po’ “cresciuti”) che lo compongono non sono solo legati dall’amicizia e da una comune passione per l’outdoor: ma hanno anche dato vita a una delle prime realtà sportive in Italia dedicate ai raid multisport. «Per carità, siamo solo dilettanti», si schermisce Beppe Scotti, 46 anni, milanese, una delle “anime” della neonata associazione oltre che suo presidente.

Ma a leggere il suo curriculum, si capisce che per il Free Mind Team la parola “dilettante” è solo contrapposta a quella di “agonista professionista”. Perché con i comuni mortali i ragazzi del gruppo hanno poco da spartire. Scotti, per l’appunto, ha un passato da paracadutista e ha praticato rugby per 20 anni. Appassionato di ultramaratone, ha partecipato (e concluso) alcune tra le “grandi classiche”: dalla Transahariana alla Marathon des Sables, dalla Novecolli Running al The North Face Ultra Trail du Mont Blanc.
Nel tempo che gli resta libero dalla corsa e dal lavoro (è manager nel settore ristorazione), si dedica a canoa, nuoto, bicicletta. Insieme a Andrea Villa, 22 anni, studente di scienze motorie, triathleta e orientista (con vari podi conquistati in giro per il mondo), è stato protagonista della prima “uscita pubblica” del Free Mind Team: la partecipazione alla sesta edizione della Transmarocaine: un percorso di 250 km in 5 tappe, che prevede la traversata della catena dell’Atlante.
Dopo altri appuntamenti in giro per il mondo, il 2011 si concluderà in dicembre con la presenza del Team all’Abu Dhabi Adventure Challenge, il più importante raid multisport in autosufficienza, che prevede varie discipline: desert running, mountain bike, sea kayak, climbing, triathlon). Il tutto su un percorso complessivo di 400 km.

Del Team (che accetta nuovi iscritti) fanno parte tra gli altri: Luca Speciani, nutrizionista, un centinaio di maratone all’attivo, già titolare nella squadra dell’Aeronautica militare sui 3000 siepi durante il servizio militare; Giuseppe Montesanti, passato da rugbista e grande nuotatore (ha attraversato lo stretto di Messina, il lago di Garda, il lago d’Orta, e ha in programma entro l’anno di farsi a nuoto lo stretto di Gibilterra); Gabriele Bortolotto, veneziano e direttore della logistica del Team, finisher nelle principali ultra sia italiane che estere; Mario Beccalli, giardiniere specializzato in potature tree-climbing, ex rugbista, specialista negli sport di montagna. Una sola donna presente, ma vale per dieci: Stephanie Frigiere, 25 anni, francese, studentessa di ingegneria al Politecnico di Milano. Pratica quasi tutti gli sport, e si è classificata nei primi dieci posti in gare come il Raid Centrale paris, la Reseg’Up, la SkyMarathon Giir.
La filosofia del Free Mind Team? Viene riassunta in una frase di Erasmo da Rotterdam (ne L’Elogio della follia): «Sono due i principali ostacoli alla conoscenza delle cose: la vergogna che offusca l’animo e la paura che, alla vista del pericolo, distoglie dalle imprese. La follia libera da entrambe, non vergognarsi mai e osare tutto, pochi sanno quale messe di vantaggi ne derivi».
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