C’è qualcosa di mistico nel silenzio e nella solitudine dei sentieri di montagna. Qualcosa di profondamente spirituale nella fatica e nella sofferenza necessarie per percorrerli. E’ per questo che amo correre gli ultra trail. Ed è soprattutto per questo che quest’anno ho deciso di affrontare “sua maestà” il Tor des Géants.
E allora cosa ci faccio io qui, alle 5.30 del mattino – nella tangenziale che costeggia Cesenatico – sotto la pioggia battente e il fragoroso vociare di una moltitudine di persone? Perché sono qui – col cuore in gola – ad aspettare in una strada d’asfalto a quattro corsie lo start di questa gara? Sono qui – emozionato e felice – assieme al popolo colorato e fracassone dei ciclisti, uomini e donne di tutte le età, provenienti da ogni angolo del pianeta, per partecipare alla 45a edizione della Novecolli, la Granfondo di ciclismo più antica al mondo e probabilmente quella più amata in Italia.

Alla partenza avrebbero dovuto esserci oltre 13.000 ciclisti, per un edizione da record, ma purtroppo le avverse condizioni meteorologiche hanno quasi dimezzato i partecipanti (solo 8.500 alla partenza e molti quelli che – una volta iniziata la gara – hanno deciso di ritirarsi). E in effetti bisogna avere molto coraggio, con questo vento freddo e pioggia forte, per prendere la bici e partire per una mediofondo di 130 km con 1871D+ o per i più audaci una granfondo di 200 km con 3840D+. Ma lo spettacolo di tutti questi ciclisti qui in griglia in attesta del colpo di cannone che darà il via alla Novecolli è incredibile e penso che valga proprio la pena essere qui in questo momento.
Ma soprattutto questo è – per me – un grande momento in preparazione al Tor. Forse non tutti saranno d’accordo con me: ma io credo sia fondamentale il cross training (l’alternanza tra gli allenamenti di corsa e quelli di nuoto e bicicletta) soprattutto per chi sta preparando un ultra trail. Dedicarsi sempre e solo alla corsa credo sia troppo fisicamente impattante soprattutto per sportivi master che hanno superato i cinquant’anni. Meglio alternare, anche perché in questo modo ci si diverte di più!

E qui in terra di Romagna, dove tutti i ciclisti sono confortati dalla simpatia e dalla gentilezza dei volontari lungo il percorso, il divertimento è proprio di casa. Anche perché quest’anno oltre a me ci sono quasi una trentina di compagni del mio club podistico, il Road Runners di Milano, tra cui alcuni compagni con cui ho condiviso – negli anni scorsi – i momenti più emozionanti della mia vita sportiva.
Uno spettacolo è anche il percorso di questa Granfondo: dopo una trentina di chilometri in piano si arriva a Forlinpopoli e da lì si inizia ad attaccare i colli che – seppur brevi – sono in realtà salite che richiedono un certo impegno vista la pendenza. Fortunatamente quest’anno – viste le tante defezioni in partenza – non c’è il solito imbuto nel Polenta, e il primo colle lo passo con estrema tranquillità. Nella discesa poi inizia ad aprirsi di fronte a me la straordinaria bellezza di questi luoghi, e immerso nel silenzio di queste colline mi trovo a pedalare sentendo solo il ritmo del mio respiro.
La pioggia non dà tregua se non per pochi attimi. Sul percorso supero amici e arrivo al Barbotto, la temuta salita che in realtà è molto più pedalabile di quanto non si dica! E qui il dubbio: prendo la strada di destra buttandomi nel percorso della 200 km o scendo verso Savignano sul Rubicone rimanendo nel percorso della 130 km? Decido di scendere: è già un ottimo allenamento, e oggi con questa pioggia la cosa principale è tenere il freno e arrivare a casa sani e salvi.
Questa la classifica della gara:
Ordine d’arrivo 200 km UOMINI
1. Igor Zanetti (Cannondale-Gobbi-Fsa), tempo: 06:11:44.49, media: 33, 09.
2. Hubert Krys (Asd La Bagarre-Ciclistica Lucchese), tempo: 06:11:45. 21, media: 33,09
3. Andrea Gallo (Pedala Sport Canale), tempo: 06:11:45.46, media: 33,09.
Ordine d’arrivo 200 km DONNE
Claudia Gentili (Team Giletti), tempo: 06:43:18.96, media: 30,50.
Maria Cristina Prati (Team del Capitano Asd), tempo: 07:00:22.22, media: 29,26.
Stefania Lovati (Gs Sportissimo Top Level), tempo: 07:11:06.65, media: 28, 53.
Ordine d’arrivo 130 km UOMINI
Matteo Cipriani (Infinity Cycling Team Asd), tempo: 03:42:42.11, media: 35, 02.
Leonardo Viglione (Asd Team Ucsa), tempo: 03:45:46.40, media: 34, 55.
Michele Cartocci (Cavallino Specialized), tempo: 03:48:27.02, media: 34, 14.
Ordine d’arrivo 130 km DONNE
Chiara Ciuffini (Infinity cycling Team Asd), tempo: 04:01:50.81, media: 32, 25.
Serena Gazzini (Carraro Team Trentino-Alè), tempo: 04:10:36.74, media: 31, 12.
Olga Cappiello (Team De Rosa Santini), tempo: 04:13:30.01, media: 30, 77.
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