Omar Di Felice è diventato il primo ciclista ad avere attraversato in inverno la regione himalayana in mountain bike, fino a raggiungere il Campo Base dell’Everest, a 5.364 metri di altezza.
Partito da Kathmandu il 15 febbraio, Omar ha percorso in mountain bike 1.294 chilometri (con 33.630 metri di dislivello) impiegando 19 giorni effettivi. Ha attraversato la regione del Mustang, la più arida e fredda del continente asiatico, scalato i grandi passi himalayani, dal Kora La Pass al Thorung La Pass (il passo transitabile più alto al mondo, 5416 metri) e concluso l’impresa in un luogo dal grande valore simbolico, il Campo Base dell’Everest.
“Salire lassù è come entrare nel Colosseo: respiri la storia”, racconta Omar. “È un luogo iconico dove si sono compiute le più grandi imprese dell’alpinismo. Davanti al Khumbu Icefall, l’enorme cascata di ghiaccio sul fianco del monte Everest, sono rimasto senza fiato”.
“È stata l’avventura più completa che abbia mai realizzato – continua Omar -. Non ho solo pedalato: ho anche dovuto portare la bici in spalla e camminare con le scarpe da ciclismo, ho affrontato l’inverno himalayano a oltre 5.000 metri di quota e dormito in guesthouse senza il riscaldamento. Ma le difficoltà non hanno fatto altro che aumentare la soddisfazione finale”.
UYN accanto a Omar Di Felice in bici al campo base Everest
Leggi anche: Lost in Iceland, Omar Di Felice si prepara a una nuova avventura
I prodotti UYN sono realizzati a partire da materiali naturali (la lana Merino per intimo, calze e accessori) o bio-based, come NATEX, la fibra di nuova generazione derivata dai semi di ricino. Grazie a NATEX, la maglia e i pantaloncini UYN sono il 25% più leggeri e asciugano il 50% più rapidamente rispetto ai capi equivalenti in nylon tradizionale. “Nel Mustang ho trovato molto vento e temperature di 10 gradi sotto lo zero, in cima al Thorung La la temperatura è scesa ulteriormente a -17° con raffiche pazzesche – ha raccontato Omar al rientro -. Nelle vallate vicino a Kathmandu il clima era estivo, addirittura 35°, mentre sull’Everest sono tornati il freddo e la neve. Insomma è stata l’avventura con il maggiore sbalzo termico mai affrontata”.
© riproduzione riservata

