Secondo appuntamento con gli Slow Happy Hour, il ciclo di aperitivi dedicati ai viaggi lenti, a piedi o in bicicletta, in programma a cadenza mensile presso il Gogol’Ostello di Milano: dopo l’incontro dello scorso mese – dedicato al “faccia a faccia” tra il più classico dei cammini, quello di Santiago, e la meno conosciuta Via Francigena – giovedì 22 febbraio è stata la volta di una originale proposta controcorrente: quella di unire i due grandi itinerari in un unico cammino da Santiago a Roma.
SANTIAGoToROME è infatti il nome del nuovo progetto promosso da MovimentoLento, network che rappresenta il punto di riferimento italiano per la cultura dello “slow travel”. L’idea è quella di lanciare un’alternativa alla classica (e ormai affollatissima) via Francese per Santiago, da St Jean Pied de Port alla città spagnola. Perché, ci si è domandati, non fare il percorso al contrario e collegarlo al cammino italiano?
Una proposta alternativa
A raccontare il progetto, Alberto Conte e Sara Pezzuto. Il primo, esperto camminatore e ciclista, nonché grande conoscitore delle numerose vie per Santiago e della Via Francigena, è il fondatore di MovimentoLento, di SloWays e di molte altre iniziative legate al concetto della viandanza. Sara, invece, è una giovanissima appassionata di viaggi, che ha deciso di intraprendere il primo cammino proprio per dare vita a SANTIAGoToROME. L’idea, spiegano i due, nasce dalla volontà di riscoprire e riproporre antiche vie, alternative al cammino più battuto al mondo. Come già accadeva in passato, del resto, nulla impone che esista una sola strada e direzione da percorrere.

Pochi numeri bastano a dare la misura del potenziale interesse per questo progetto: sono circa 300.000 i pellegrini che ogni anno si recano a Santiago e quasi nessuno di questi, ha spiegato Conte, conosce l’esistenza della Via Francigena. SANTIAGoToROME si propone quindi come risposta a questa lacuna, offrendo a chiunque cammini verso Santiago anche l’opportunità di un percorso opposto: un antico cammino di oltre 3000 km che attraversa Spagna, Francia e Italia, giungendo fino a Roma.
Frecce rosse come segnavia
Sara, che studia Turismo all’Università di Torino e qualche tempo fa ha deciso di scrivere la tesi di laurea proprio sul turismo lento, partirà il prossimo 20 marzo per il suo viaggio contromano sulla parte spagnola della Via Francese. Lungo il percorso avrà anche il compito di tracciare il tragitto con appositi segnavia: delle riconoscibili frecce rosse, in direzione opposta rispetto a quelle gialle per Santiago. Segnavia che rappresentano solo il primo passo dell’intero progetto SANTIAGoToROME, per il quale – fondi permettendo – sono previsti in futuro anche un sito web e un’app a disposizione dei pellegrini controcorrente.
I prossimi appuntamenti di Slow Happy Hour, sempre in programma presso il Gogol’Ostello, sono per giovedì 22 marzo con “Se ce l’ho fatta io” (la Via Francigena in bicicletta raccontata da Monica Nanetti) e per il 12 aprile con il Cammino di Gerusalemme realizzato da Alberto Conte e Susanna Di Ciò.
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