Le esperienze outdoor estreme non sono soltanto una scarica di adrenalina. Ma soprattutto un viaggio alla scoperta di se stessi, come racconta in questo articolo una guida alpina. E per avere un assaggio di cosa significa, sognate a occhi aperti con il video che vi proponiamo.
A tutti noi è successo almeno una volta nella vita di sognare ad occhi aperti davanti a una fotografia o di desiderare un viaggio leggendario, magari guardando le spettacolari immagini video di un luogo incontaminato e selvaggio, lontano da tutto e diverso dalla solita vacanza.
Ci capita sempre più spesso di sentire il bisogno di riempire il tempo libero di momenti sensazionali, di emozioni forti e di esperienze memorabili, capaci di lasciare segni indelebili nella nostra memoria e nel vissuto personale di ciascuno. Se si parte con lo spirito giusto, tutto ciò non solo è possibile, ma perfino facile da realizzare! A volte basta solo volerlo.
La destinazione, ovviamente, è il fattore determinante. Ma non l’unico da considerare. Spesso ciò che conta veramente è chi ci accompagna e, talvolta, chi ci guida.

La pianificazione di un viaggio avventura non solo presuppone grande curiosità e una certa dose di spirito di adattamento, ma soprattutto accende il desiderio di esplorazione che si nasconde in ognuno di noi: è un’esperienza di crescita, di miglioramento, che può condurre a scoprire luoghi insoliti, a volte apparentemente inesplorati. Più spesso stimola ad ampliare la conoscenza di sé, dei propri limiti e a regalare occasioni impreviste per stringere nuove relazioni personali e creare legami di amicizia.
Un viaggio alla scoperta di se stessi in una dimensione “wild”
Il Viaggio diviene una sorta di ritorno alla Natura come luogo di svago, di rigenerazione, di ricerca di equilibrio interiore: una dimensione in cui disintossicarsi dallo stress e dalla frenesia della vita di tutti i giorni, sempre più regolata da mille motivi di preoccupazione, sul lavoro o in famiglia, che tolgono energia e positività. Sempre più di frequente accade che questo tipo di viaggio ben si adatti ad intraprendere anche nuove esperienze in termini di attività fisica e sportiva.
Negli ultimi anni molte attività outdoor, fino a poco tempo fa limitate a un pubblico super allenato di atleti, sportivi e appassionati, hanno contagiato un numero sempre maggiore di persone di ogni età.
In molte realtà territoriali, anche urbane e metropolitane, è andato via via crescendo un diffuso interesse per discipline come il trekking, l’hiking, lo scialpinismo, il freeride, l’arrampicata su roccia (rock climbing), su ghiaccio (ice climbing) o su terreno misto roccia-ghiaccio (dry tooling). Molte di queste discipline sono diventate stimoli e motivazioni per organizzare viaggi e vacanze alternative, nelle quali svago e sport si fondono in un mix davvero entusiasmante di Esplorazione, Adrenalina, Fitness e Avventura.
Leggi anche: Un trekking tra le montagne della Majella
La maggior parte di queste attività si svolge in ambiente wild o in montagna, in territori isolati e impervi, difficili da trovare per particolari condizioni naturali o di accessibilità, spesso ad una quota superiore ai 1.500 metri. Contesti alpini, aree protette o zone naturali a parco, dove non solo il neofita, ma anche l’appassionato più esperto preferiscono avventurarsi solo affidandosi ad un professionista: una guida esperta e certificata, capace di indirizzare i loro passi grazie a una conoscenza approfondita del contesto e a una consolidata esperienza.

I motivi possono essere legati al bisogno di sentirsi più sicuri e meglio indirizzati nella selezione degli itinerari, alla necessità di essere più preparati nella scelta del corretto equipaggiamento (abbigliamento, attrezzature tecniche, dispositivi di sicurezza personale) o anche semplicemente al desiderio di potersi muovere al di fuori della propria zona di comfort senza il timore di imprevisti o situazioni di difficoltà che potrebbero compromettere il buon esito dell’esperienza, dell’attività o del viaggio-avventura.
Fondamentale il supporto di una guida
Il team di Peakshunter Mountain Guides – con sede operativa ad Aosta – si occupa esattamente di questo: garantire a tutti coloro che desiderano vivere avventure e condividere esperienze di poterlo fare al meglio proprio grazie al supporto di una Guida Alpina UIAGM (certificato internazionale dei professionisti della montagna in ambiente alpino), scegliendo l’attività su misura, la destinazione alpinistica o l’emozione di un viaggio-avventura.
Non a caso, lo slogan del team di Peakshunter Mountain Guides è “Live the Adventure, Share the Experience!”: non solo soddisfare il desiderio di vivere emozioni indimenticabili in contesti naturali di spettacolare bellezza, ma anche la voglia di crescere insieme nell’esperienza della condivisione di un percorso, di un viaggio, di un pezzo di cammino.
Il vero senso di ogni Avventura, la vera essenza di ogni Viaggio, il significato profondo di ogni Esperienza sta proprio nel cambiamento che questo percorso determina in chi lo compie: per noi, tutto questo rappresenta un’occasione di grande stimolo e motivo di profonda motivazione, oltre che l’aspetto più importante.
Citando Walter Bonatti – l’uomo che bivaccò a cielo aperto sulla vetta del K2, ad oltre 8000 metri – “la montagna più alta rimane sempre dentro di noi”: ecco perché, ciò che conta di più di ogni Vetta è quanto l’Esperienza della salita ci cambia intimamente, spingendoci a cercare nuovi orizzonti da esplorare, nuovi sogni da desiderare e nuove avventure da condividere.
E adesso, le parole lasciano spazio alle immagini. Guardate questo video girato durante una delle nostre uscite in Sardegna.
© riproduzione riservata

