Partirà iI 14 giugno da Oceanside, in California, la 30a edizione della RACE ACROSS AMERICA (RAAM), considerata la corsa ciclistica più dura del mondo e in assoluto una delle prove più estreme negli sport di resistenza.
Una pedalata di 3.000 miglia (oltre 4.800 chilometri) attraverso tutto il continente americano, che vede tra i favoriti un italiano già diventato una sorta di leggenda nell’ambiente dell’endurance. È Nico Valsesia, quarantenne maestro di sci, ciclista, mountain biker, trailer, maratoneta, nonchè organizzatore di manifestazioni estreme (tra cui l’ultra-maratona del Toubkal, in Marocco) e titolare di Bikeadventures, associazione sportiva di Borgomanero che propone viaggi-avventura in tutti i continenti, a piedi o in sella a una bicicletta.

Personaggio vulcanico e atleta straordinario, seguendo il suo personale motto «la fatica non esiste», Nico ha già partecipato in passato a tre edizioni della RAAM, arrivando nel 2006 a classificarsi al secondo posto in “soli” 9 giorni e 16 ore, a 5 minuti dal vincitore. Inutile dire che, questa volta, Nico punta alla vittoria, forte di un lungo e serrato allenamento, di una volontà di ferro («in gare di questo tipo – afferma – la testa conta almeno quanto le gambe»), e – non ultimo – di un team di supporto composto da personaggi decisamente speciali. Un gruppo selezionato personalmente dallo stesso Nico sulla base di tre criteri fondamentali: professionalità, entusiasmo e amicizia.
La “crew” comprende tra l’altro due medici, un massaggiatore, un meccanico, oltre al noto attore Giovanni Storti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo), anch’egli esperto trailer, che ha condiviso con Nico molte imprese sportive qua e là per il mondo.

Il regolamento della RAAM
Sono molte le caratteristiche che fanno della Race Across America una delle competizioni più massacranti del mondo. Una gara che attraversa l’intero continente, dalle coste californiane fino al traguardo di Annapolis nel Maryland, attraverso montagne, deserti, pianure sterminate. Ma l’elemento fondamentale è che – contrariamente alle normali competizioni ciclistiche su lunghe distanze – non si tratta di una corsa a tappe. Il cronometro scatta alla partenza e non si ferma lungo tutti i quasi 5.000 chilometri di percorso; per dare una proporzione, si tratta di una gara lunga il 30% in più del Tour de France, che viene percorsa all’incirca nella metà del tempo. In questo meccanismo le pause per il sonno diventano dei veri e propri optional; e se per avere qualche chance di terminare entro il tempo limite non è possibile dormire più di 4 ore a notte, i corridori ai vertici della classifica limitano il tempo dedicato al sonno a circa 90 minuti ogni 24 ore.
Il regolamento prevede due diverse modalità di partecipazione: nella modalità a squadre possono partecipare team composti da 8-12 atleti, che si danno il turno ai pedali percorrendo le varie tratte del percorso. La modalità “solo” (individuale), in cui gareggia Nico Valsesia, prevede invece che il singolo atleta percorra interamente tutte le 3.000 miglia dell’intero tracciato.
La RAAM in cifre
Lunghezza: 4.800 chilometri
Partenza: 14 giugno (donne) e 15 giugno (uomini) da Oceanside, California
Arrivo: a partire dal 24 giugno ad Annapolis, Maryland
Dislivello: 52.000 metri
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