Il comico Giovanni Storti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo). Si è preso una bella gatta da pelare: accompagnare l’amico Nico Valsesia alla RAAM (Race Across America), la gara ciclistica più dura e impegnativa del mondo.
Una pedalata no-stop di 3.000 miglia (oltre 4.800 chilometri) attraverso tutto il continente americano. Questa è la Race Across America. Certo: Nico è in sella, e Giovanni in camper. Ma la carenza di sonno, i pranzi arrangiati alla bell’e meglio, la fatica e lo stress si dividono. Il compito precipuo di Giovanni? Tenere alto il morale di Nico. E tra una tappa e l’altra, scrivere un mini-diario di viaggio. Che Action Magazine riporta quotidianamente. Eccolo:
– 16 giugno
«Dalle spiagge dei surfer al deserto dell’Arizona, attraversando il Colorado river: 600 km in 22 ore!! Gli uomini del team sono più conciati di lui. Nel deserto 100 gradi Farenheit. Calcolate voi. Pare che un atleta svizzero sia evaporato. Dobbiamo andare perché siamo inseguiti da un branco di coyote. Bye bye, Giovanni».

– 17 giugno
«Oggi, nonostante fosse venerdì 17, Nik ha attraversato con spirito Navajos la Monument Valley, territorio rosso fuoco amato dai grandi registi western, ha superato il confine dell’Arizona e si è gettato in Colorado all’attacco delle Rocky Mountains. In questo momento, circa mezzanotte, sta salendo di quota come un jumbo per arrivare a scollinare sui 3500 metri! Questo si che è un uomo!! Io, dal letto della mia camera di motel, eroso dal senso di colpa…gli infondo grande coraggio».
– 19 giugno
«Oggi Nik nelle grandi praterie del Kansas. Vento forte di lato e 40 gradi, perfetto per asciugare i capelli in due minuti. Gli atleti hanno cambiato colore a causa del sole implacabile; hanno le facce gonfie e, a causa della crema sulle labbra, sembra se le siano rifatte. Affiancato in un infinito rettilineo, Nik mi ha confidato: “adesso comincio a divertirmi”, ed è sfrecciato via a quaranta all’ora. Arrancando per il clima insopportabile verso la macchina, mi è venuta in mente una frase di Aldo Rock: non esiste clima sfavorevole, esistono solo atleti arrendevoli, e sono svenuto….Dimenticavo, questa notte a mezzanotte, le otto di mattina in Italia, Nik ha passato la linea della metà gara: duemilaquattrocentotrenta km in quattro giorni e undici ore!!!»

– 20 giugno
«Qui America, oggi giornata durissima per Nik. Il caldo e il vento l’hanno provato parecchio. Il Kansas per lui è stato maledetto. Fortunatamente ora siamo nel Missouri, molto verde e collinare. queste colline le chiamano le Rolling Hills; qui si è ripreso, anche se ha beccato un forte temporale notturno, con grandine, che ha fatto temere l’uragano. Noi della spy-car abbiamo raggiunto i primi, e l’americano pedala con una specie di telaio da zaino di montagna per reggersi la testa. Un’intelaiatura che lo rende rigido dal busto alla testa. Da vedere non è molto bello, ma lo sforzo per tenere la testa dritta è sovrumano! Ora vi devo lasciare perché siamo stati invitati in un locale country davvero pittoresco: età media settant’anni….. Speriamo. Dimenticavo: oggi Nik ha compiuto quarant’anni. Candeline sulla pizza».
– 23 giugno
«Oggi Nik ha attraversato Illinois e Indiana, sfiorando la mitica Indianapolis. Paesaggio collinare e verdissimo, molto curato. Infatti, una delle attività principali degli Americani, a parte strafogarsi di schifezze, è tagliare il prato. In ogni dove, si vede gente sui trattorini tagliaerba che, appunto, tagliano l’erba. Bambini, uomini e donne – ho visto anche un Labrador – in sella a variegati mezzi, rasano l’erba. Appena l’erba cresce di 5 cm, loro la tagliano. Penso sia una forma di meditazione, come fare yoga. Il risultato è straordinario: ci sono ettari ed ettari di prati foltissimi e curatissimi. Dimenticavo, Nik ha forato due volte in due ore. Lo scoppio del toubles, gonfiato a dieci bar, è spaventoso. Sembra che la bicicletta salti su una mina. Al secondo scoppio Nik ha fatto un salto mortale ed è ricaduto perfettamente sulla sella: che atleta. Biagio, il suo meccanico, invece, ha lanciato delle imprecazioni molto colorite.
Oggi Nik ha sorpreso il suo team che lo segue instancabile; si è fermato in un market e si è pappato due gelati lasciando il conto da pagare. You will hear from me again soon».
– 24 giugno
«Oggi giornata caratterizzata da una serie di temporali, seguiti da intensi arcobaleni. Gli atleti, belli inzuppati, sono sfrecciati sollevando e ricevendo grandi spruzzi d’acqua. Alla time station di Chillichote, Ohio, Nik e Paolo il gigante, ripartono assieme e… Nik buca subito, fortunatamente in una pozzanghera così Biagio, il prode meccanico, vede subito dalle bolle che vengono a galla dove è il buco e col saldatore lo ripara… si aggiustano così le gomme?? Nell’attesa Nik ne approfitta per mangiare quello che neanche le locuste toccherebbero: un gelato di Mc Donald. Rifocillato con 5700 calorie e 714 sostanze diverse, Nik riparte e attraversa Illinois, Ohio e West Virginia per poi attaccare in nottata i monti Appalachi, ultimo vero ostacolo prima dell’oceano Atlantico. Circa 600 km all’arrivo. Grande Nico, il pensiero di tutti noi e’ con te. Have a god morning».
«Nel frattempo, il primo concorrente è già arrivato: l’austriaco CHristoph Strasser, in 8 giorni, 8 ore e 6 minuti! Un mostro. Chapeau!!! FORZA NICO, STRINGI I DENTI E VAI!!!»
– 25 giugno
«Ultimo giorno per Nik. Questa mattina, ore nove locali di venerdì, Nico ha “tirato fuori” il suo spirito da leone: ha deciso di non fermarsi più fino all’arrivo. Mancavano 550 km, di cui 300 di montagna.Vuole battere il suo record personale di nove giorni e sedici ore. Il suo spirito guerriero gli sta facendo tenere una media pazzesca. Guardandolo pedalare non capisco da dove tragga l’energia. È molto provato ma sembra che dall’aria, le piante, il cielo, l’asfalto, tutto ciò che lo circonda lui prenda energia. Come un santone si unifica col cosmo, cosi Nik diventa energia pura, alla faccia del corpo. Il corpo prenderà il suo pegno dopo. A questo ritmo arriverà ad Annapolis alle prime luci dell’alba. Che la fortuna lo perseguiti in queste ultime ore di gara. Giova, il suo adepto».
– 26 giugno
«Oggi alle ore 8 e14 locali di Annapolis Nico ha concluso la sua cavalcata da oceano ad oceano. Ha impiegato 9 giorni 16 ore e 9 minuti per la “passeggiata” tra tutte le condizioni climatiche. Il suo spirito da Leone gli ha consentito di recuperare allo sprint due posizioni e finire in 5 posizione. GRANDE NICO SIAMO TUTTI FIERI DI TE!».
«Nico ha avuto una media overall di 20,7 km/ora, ovvero una media di 497 km al giorno che sono numeri da uomini speciali. Ha festeggiato davvero un compleanno speciale!!!!!».
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