Era la novità promessa già l’anno scorso dopo la fine della prima edizione, ed è stata confermata fin dai giorni di gennaio. Così è stato che la Asd G.P. Santi Nuova Olonio ha organizzato una seconda edizione del Trail del Viandante proponendo anche il percorso completo dell’antico sentiero. Una novità che ha attirato l’attenzione di oltre 300 trail runners che si sono ritrovati domenica mattina 31 maggio alle 7 ad Abbadia Lariana, sotto un cielo plumbeo, per provare questo percorso preannunciato da molti come “ostico”.

Vista l’organizzazione dell’evento dell’anno scorso e la bellezza dei luoghi e del tracciato, che nel 2014 era per tutti quella da 25Km di quest’anno, non ho saputo resistere alla tentazione di tornare sui luoghi per scoprire il tratto mancante di questa antica via di comunicazione. E non è stata una passeggiata! Il tracciato si è rivelato impegnativo e duro sia per il dislivello che per la tipologia di salite e del fondo: salite erte su fondo sconnesso, reso viscido dall’umidità persistente e dalla pioggia battente. Ma andiamo con ordine…
Partenza dal Lido di Abbadia Lariana con tanto di baretto su spiaggia aperto apporto per noi. Tempo umido, cielo plumbeo, assenza d’aria. Pochi minuti prima della partenza forte scroscio d’acqua: primo avvertimento! Partenza sotto pioggerellina fitta, giro lungolago e via sulle prime salite lungo sentiero verso Maggiana. Saliscendi, sempre su sentieri o acciottolati, per arrivare a Lierna dove inizia la lunga salita alla Chiesa di S. Pietro Esino: 5 chilometri e 800 metri di dislivello di pura fatica! Ogni tanto qualche tratto in piano, giusto riprendere fiato. “Alla croce è finita!” ci avevano detto in basso. Finito il tratto più ripido, ma non la salita che continua del fitto del bosco!

Poco prima di raggiungere la chiesa inizia a piovigginare. Non diamo importanza. Raggiunto il ristoro posto nella radura dove sorge la chiesa, l’acqua inizia a scendere a catinelle e ci accompagnerà per tutta la discesa fino a Vezio. Visibilità zero! Qui ho potuto testare “pesantemente” il mio abbigliamento della nuova linea Kiprace Trail di Kalenji, ma di questo parlerò in un articolo specifico. Bagnati fradici raggiungiamo il castello di Vezio per poi proseguire su sentierini che corrono appena alle spalle delle case del paese a Bellano. Da qui il percorso è uguale a quello del tracciato da 25Km. Il passaggio verso Dervio e Dorio è abbastanza veloce, con continui saliscendi, qualche tratto asfaltato e bei passaggi sopra il lago. Finalmente, non c’è il sole, ma si vedono i panorami.
Anche quest’anno la salita a San Rocco di Dorio si rivela faticosa: una lunga scalinata in pietra che regala bei panorami sul lago che distraggono dalla fatica. Un lungo traverso con salite porta sopra la baia di Piona per poi scendere a Posallo dove si torna a salire per raggiungere le Torri di Fontanedo da dove inizia la lunga discesa che porta all’arrivo non senza fare un paio di salite corti ma erte. Giusto per dare l’ultimo colpo alle gambe!


Dal bosco si vede la sagoma del campanile di Piantedo ma la strada sembra non volerne sapere di scendere e continua ad aggirare la montagna e a salire, seguendo una strada sterrata. Dopo l’ennesimo tratto in falsopiano si scende per scoprire di essere proprio in verticale sopra il campo sportivo dove ci aspetta il tanto sospirato arrivo. Solo ora ha iniziato a splendere il sole! Anche questa seconda edizione mi ha colpito per l’entusiasmo e la partecipazione dei volontari e dei locali che erano disseminati lungo tutto il percorso e che hanno atteso tutti, fino all’ultimo partecipante, sempre pronti a dare un incoraggiamento.
Ben organizzati i ben 11 i ristori distribuiti lungo il percorso, praticamente uno ogni 5 chilometri circa, tutti con rifornimento idrico ed alimentare. Mi ha colpito anche l’accoglienza all’arrivo, dove l’organizzazione ha aspettato l’arrivo di tutti prima di iniziare le premiazioni e i volontari della cucina ci hanno sfamato, con grande disponibilità e gentilezza, anche se eravamo praticamente gli ultimi. Un’ottima e ben rodata macchina organizzativa, quella della Asd G.P. Santi Nuova Olonio che ha saputo regalare una bella giornata di trail e sport a tutti quanti e che il brutto tempo del mattino non è riuscito a mettere in crisi.
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