Più stabile e più maneggevole del kayak, il Ducky consente l’esperienza del rafting anche a chi non ha mai praticato sport fluviali.
Non ha piume né becco, eppure tra le rapide dei torrenti si muove con sorprendente agilità, proprio come l’anatroccolo che ne ha ispirato il nome. Si chiama Ducky ed è una delle esperienze più gettonate in fatto di sport fluviali. Di che cosa si tratta? Di una canoa gonfiabile biposto che può essere condotta in coppia o con una guida a bordo, offrendo un modo di vivere il fiume più immediato e dinamico rispetto al rafting tradizionale.
Rispetto ai kayak utilizzati per il rafting tradizionale, il Ducky è più maneggevole e permette di pagaiare in autonomia. La sua pratica è considerata molto facile e accessibile anche per chi non ha mai fatto sport fluviali.
In Italia il Ducky è un’attività relativamente nuova, ma la data di nascita di questo sport risale all’inizio degli anni ’80, quando questo tipo di imbarcazione ha iniziato a diffondersi nei fiumi americani. Si trattava di modelli realizzati in PVC e materiali ad alta resistenza (come quelli del marchio Sevylor).
Nei primi anni, i partecipanti che seguivano la guida fluviale tra le rapide, uno dietro l’altro, ricordavano una fila di anatroccoli dietro alla mamma (da qui sembra sia venuto il nome Ducky). Altri dicono che la seduta morbida ricordi la classica paperella di gomma da bagno.
Negli ultimi anni la tecnologia si è evoluta moltissimo grazie a materiali come il Dropstitch (lo stesso delle tavole da SUP gonfiabili), che rendono queste canoe rigide come scafi veri ma facilissime da trasportare.

I vantaggi del Ducky rispetto a un kayak tradizionale
A differenza di un kayak rigido tradizionale, che richiede tecnica per non ribaltarsi, il Ducky offre grandi vantaggi:
- Stabilità estrema: La struttura pneumatica è larga e piatta sul fondo, rendendo quasi impossibile il ribaltamento accidentale sulle rapide più semplici.
- Nessun “effetto incastro”: Se il Ducky si gira, si cade semplicemente in acqua senza rimanere incastrati a testa in giù.
- Apprendimento rapido: Bastano circa 20 minuti di spiegazione teorica a terra prima della partenza per imparare a governare il mezzo con la pagaia doppia.
- Adatto a tutti: I centri outdoor offrono percorsi “base” ideali per principianti e famiglie, riservando i tratti di torrente più impegnativi a chi è più esperto e va a caccia di adrenalina.
Dove praticare il Ducky in Italia
Una delle località dove si può praticare questo sport è la Val di Sole, in Trentino. Qui, sul torrente Noce, vengono organizzate le uscite in Ducky. L’attività, proposta dai vari centri rafting e outdoor, si svolge in genere da maggio a settembre, con la possibilità di estendere il periodo anche tra aprile e ottobre in base alle condizioni del fiume e alla portata idrica del Noce, che determinano l’effettiva navigabilità del percorso.
Le discese si sviluppano lungo uno dei corsi d’acqua più apprezzati a livello mondiale, con itinerari che variano a seconda della modalità scelta. Nella versione in autonomia, accompagnata da una guida di sicurezza in kayak, la discesa copre circa 5 chilometri da Ossana a Mezzana. Con guida a bordo della canoa, il tratto si estende fino a Dimaro, per circa 10 chilometri complessivi.
La preparazione avviene circa venti minuti prima della partenza: dopo la consegna dell’attrezzatura tecnica completa – muta termica, casco e giubbotto salvagente – le guide illustrano le tecniche base di conduzione e le principali norme da seguire durante la discesa.
Anche la possibilità di finire in acqua fa parte dell’attività e viene gestita con prontezza grazie al supporto delle guide. Uno degli elementi distintivi del Ducky è il rapporto con il fiume: la posizione ravvicinata all’acqua e la dimensione ridotta della canoa rendono più immediata la percezione delle rapide e dei cambi di ritmo del Noce, aumentando il coinvolgimento nella navigazione senza comprometterne la tenuta.
Altri centri rafting che offrono l’opportunità di praticare Ducky si trovano in Valsesia, dove è possibile discendere le rapide del torrente Sesia, e in Valle d’Aosta. Qui, sulla Dora Baltea, il Centro Rafting Villeneuve è stato tra i primi a introdurre nella regione i Ducky biposto. Sul fiume Adige, in Trentino, i percorsi sono più rilassanti e panoramici, quindi indicati per chi è alle prime armi e per chi vuole portare con sé i bambini.
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