Testo di Federico Cociancich
A soli 13 anni, Simon Messner ha attraversato il deserto del Téneré con il padre, il grande alpinista Reinhold Messner. Oggi scalatore e film-maker, entra nel team Salewa per spingere l’alpinismo di ultima generazione.
Nella suggestiva cornice dell’installazione artistica Bivacco, presso l’isola di San Sèrvolo a Venezia, Salewa ha ufficializzato la partnership con lo scalatore Simon Messner, figlio della leggenda vivente Reinhold Messner. Simon è cresciuto a Merano e sullo Juval, una collina all’ingresso della Val Senales, in Alto Adige. Già da bambino ha viaggiato con la sua famiglia un po’ in tutto il mondo, toccando paesi come l’India, il Nepal, la Mongolia, il Pakistan, lo Yemen, l’Algeria, la Libia, l’Uganda, l’Antartide…
Un’esperienza fondamentale è stata per lui, a soli 13 anni, l’attraversamento del deserto del Ténéré, nel Sahara centrale, assieme al padre. Il suo stile però si differenzia molto da quello di Reinhold e di molti altri scalatori: Simon ama sentirsi libero di affrontare le imprese senza clamori mediatici, senza generare aspettative e raccontandole solo quando sono state portate a termine.

Con sede principale a Bolzano, nel cuore delle Dolomiti, da oltre 80 anni Salewa offre agli appassionati di alpinismo e delle attività in montagna una gamma completa di soluzioni per l’abbigliamento, le calzature, l’equipaggiamento e il materiale tecnico. In collaborazione con i propri atleti e le guide che vivono la montagna quotidianamente, nel corso degli anni Salewa ha sviluppato innovazioni che sono diventate pietre miliari dell’alpinismo internazionale, consentendo agli appassionati di elevare il proprio livello e la sicurezza.
Laureato in biologia molecolare, Simon Messner associa l’attività di scalatore a quella di film maker realizzando prevalentemente documentari che raccontano il mondo della montagna. Estremamente eclettico nelle scalate, in estate si dedica all’arrampicata alpina e all’alpinismo classico; in inverno, all’arrampicata su ghiaccio, all’alpinismo invernale e allo sci. Nelle stagioni di mezzo, all’arrampicata sportiva e alla corsa in montagna per gli allenamenti.
Abbiamo avuto modo di chiedere a Simon cosa si aspetta da questa partnership:
“Intanto vorrei dire che non mi sento un atleta, ma un alpinista. Io avevo già un contratto con un altro brand, ma non era specializzato sulla montagna e non mi sentivo a mio agio, almeno tanto quanto mi sento ora con Salewa. Questa azienda condivide appieno la mia passione per la montagna, e sanno esattamente ciò che vogliono. Fanno ottimi prodotti, e ciò che mi piace maggiormente è che hanno una grande attenzione per l’ambiente (ad esempio riciclano i prodotti usati ma ancora utilizzabili vendendoli negli outlet) e un forte legame con il territorio (tra l’altro lavorano con la lana delle pecore tirolesi). Io adesso curo due masi di mio padre, e so quanto sia difficile farli fruttare: nel primo produciamo vino, ma il secondo è in montagna ed è molto difficile farlo funzionare. L’idea che ci sia qualcuno che aiuta i contadini tirolesi a far quadrare i conti, mi piace moltissimo.”
Ecco invece il commento di Thomas Aichner, marketing director di Salewa:
“Salewa è un’azienda di montagna che ragiona in termini di generazioni. Nella nostra storia, la relazione con la famiglia Messner ha un posto importante. Salewa e Reinhold Messner hanno collaborato attivamente allo sviluppo di materiali per le sue prime spedizioni. Oggi sono molto felice che Simon abbia scelto di unirsi a noi per aiutarci a capire e sviluppare la nuova espressione di alpinismo per la sua generazione”.

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