La gara di sci Inferno Rennen, in Svizzera, è diventata un must per gli amanti dello sci non omologato. La partecipazione è a numero chiuso. Noi abbiamo partecipato e ve la raccontiamo.
La prima edizione dell’Inferno Rennen risale addirittura al 1928. Fu allora che un gruppo di amici inglesi con un pizzico di follia nel cervello decise di lanciarsi con gli sci dalla cima del Kleines Schilthorn, a Mürren (in Svizzera). In tutto un percorso di 18,5 km e un dislivello di quasi 2.000 metri. Naturalmente in neve fresca, e vinca il migliore.
Da allora la gara è diventata un “must” per gli amanti dello sci non omologato. La partecipazione ormai è a numero chiuso: l’edizione 2012 dell’Inferno Rennen si terrà il 21 gennaio, e conta 1.850 iscritti.
Già arrivare in cima, a quasi 2.800 metri, è un’impresa. Si comincia con una funivia, poi c’è da salire su un trenino, e poi altre funivie. Con l’aggravante che non ci si può coprire troppo per non essere impacciati nei movimenti. Quindi bisogna solo sperare nella clemenza del tempo. Perchè una volta arrivati al punto di partenza della gara, bisogna aspettare il proprio turno. Ed è un problema, lassù, riuscire a starci tutti. I partecipanti sono suddivisi in 7 categorie (3 femminili e 4 maschili), in base all’età.

L’ordine di partenza è assegnato dall’organizzazione, e i primi a lanciarsi sono quelli che hanno ottenuto i tempi migliori nelle edizioni precedenti. E sono anche i più fortunati: perchè trovano la neve ancora intatta. Quelli che seguono (uno a pochi secondi di distanza dall’altro) sono infatti costretti a sciare su gobbe, grumi di neve e ghiaccio, pietre che spuntano fuori all’improvviso. E chi va piano, viene raggiunto (e magari investito) da quelli che partono dopo. Una specie di lotta per la sopravvivenza, ma in ogni caso divertimento allo stato puro per chi se la cava bene con gli sci e il fuoripista.

All’inizio il percorso è un largo canalone, che si trasforma poi in un falsopiano stretto che rende complicati i sorpassi. Qui bisogna arrivare con la massima velocità, in posizione a uovo, per non rischiare di rallentare troppo. La discesa continua con altre curve larghe e poi con un angusto sentiero a tornanti. In fondo, un’altra larga curva piega verso sinistra: e qui scattano gli applausi, perchè si tratta di un punto che può essere raggiunto con gli sci dal pubblico. Molti si emozionano e cadono rovinosamente.
Ma non c’è tempo da perdere, perchè subito dopo bisogna mettersi a racchettare: un tratto in salita seleziona severamente i partecipanti. Chi perde troppo tempo qui, non riuscirà più a recuperare. Una volta finita la salita, ci si trova su una pista vera e propria. La discesa continua, ma ormai è ordinaria amministrazione.

In vista del traguardo, si sente la musica. Chi è già arrivato, sta festeggiando con raclette e birra. Ma la vera festa si terrà la sera, nel palazzo dello sport di Mürren. Dove molti arrivano senza essersi nemmeno cambiati, con gli scarponi ancora ai piedi. Si balla sui tavoli e si beve tutta la notte. E se qualche sedia va in pezzi, poco male. Anche questo fa parte della festa.
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