Per mettere alla prova gli ultimi scarponi da alpinismo arrivati in casa La Sportiva, il nostro Max Marta si è spinto fino ai piedi del Bianco, in una location davvero d’eccezione.
Il Ghiacciaio del Miage è la più grande distesa di ghiaccio nero delle Alpi italiane, con una superficie di circa 11kmq e una lunghezza di oltre 10km. Ma che cos’è un ghiacciaio nero? E’ un ghiacciaio interamente ricoperto di detriti e di materiale morenico, come sabbia, sassi e pietre instabili. Camminare su una superficie di questo tipo è una sfida: ogni sasso si muove, il terreno è instabile e ogni passo deve essere ben ponderato. Ma ancor di più camminare su un ghiacciaio nero è una sfida con la natura: sotto quei sassi ci sono metri e metri di ghiaccio vivo che si scioglie e si trasforma. Ecco quindi che all’improvviso si vedono immense voragini che succhiano detriti in fiumi sotterranei di cui si sente solo l’eco lontana. E poi ecco di nuovo che si sentono i massi cadere verso abissi, e ci si trovano all’improvviso sotto i piedi le fenditure dei crepacci.
Un ghiacciaio in continuo movimento, che senza preavviso spalanca le sue fauci e inghiotte massi di centinaia di chili. Un ghiacciaio che dall’alto punta diretto alla Val Veny proveniendo dal Ghiacciaio del Dome e da quello del Mont Blanc. Bisogna attraversare questa terra pericolosa per raggiungere il rifugio Gonella, la base di partenza della Via Normale che porta alla cima del Monte Bianco e di altre incredibili via di scalata.
Affidabili, sicuri e ammortizzati
E’ proprio su questo terreno che per due giorni ho testato gli Scarponi da Alpinismo La Sportiva TRANGO TOWER GTX. Il primo raffronto che mi è venuto in mente è che se queste scarpe fossero una macchina, sarebbero un Land Rover Defender. Non tanto leggere (anche se 1400 gr al paio, contro i 1780 grammi dei La Sportiva Nepal Cube non è affatto male), ma sicuramente affidabili e permettono di procedere sicuri e senza esitazioni.
La pietraia ha messo a dura prova la tomaia (a zone differenziate anti-abrasione Honey-Comb Guard™), ma senza scalfirla più di tanto. I massi instabili non hanno impattato troppo sulle caviglie grazie all’altezza dello snodo superiore 3D-Flex System e alle possibilità di regolazione dell’allacciatura. La suola realizzata da Vibram, di cui sono un estimatore, neanche a dirlo ha dato in appoggio tutta la sicurezza richiesta in ogni momento. Sono risultate estremamente affidabili anche quando il passaggio sulla morena di accesso al ghiacciaio si è rivelato molto più ripido e instabile del previsto, a causa di numerosi crolli avvenuti negli ultimi tempi.
Ovviamente ramponabile e con accorgimenti che ne enfatizzano l’ammortizzazione e con una vestibilità pressochè perfetta, questo comodo scarpone regala un comfort totale. Con inserti in mircofibra che li rendono freschi o caldi all’occorrenza, sono ideali per alpinismo in alta quota e su vie ferrate, quando il peso dello zaino e le esposizioni non tollerano incertezze.
Prezzo consigliato euro 285
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