Il Monte Piambello, a pochi chilometri da Varese, è una palestra a cielo aperto per gli amanti della mountain bike. Strade sterrate e sentieri offrono la possibilità di tracciare itinerari adatti a bikers di ogni livello.
Il Monte Piambello, o più semplicemente il Piambello, è per me la punta di diamante delle montagne del Varesotto. Un rilievo che ha una notevole importanza storica perché, durante la Prima Guerra Mondiale, faceva parte delle fortificazioni della Linea Cadorna.
La cima originale è stata spianata per ospitare tre postazioni di artiglieria, dette “in barbetta”, puntate verso il Canton Ticino. Da qui si gode di un panorama a 360° sul Varesotto la Svizzera, tanto che la postazione era nota anche con il nome di “Cannoniera Belvedere”.
Oggi il Monte Piambello è una frequentatissima meta di escursionisti, trail runners e, ovviamente, mountain bikers. Grazie all’attività di un gruppo ciclistico locale, sono stati creati numerosi itinerari, tutti segnalati da un’apposita cartellonistica, suddivisi per tipologia e difficoltà.

Sul Monte Piambello i percorsi bike sono per tutti i gusti
Si va da classici percorsi cross country, a percorsi all mountain, per arrivare a discese da enduro. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le gambe! Basta aver voglia di esplorare e di avventurarsi lungo le strade sterrate ed i sentieri della zona, regalandosi delle soste in quei punti da i quali si gode di panorami mozzafiato, come ad esempio la Punta Paradiso.
Per chi vuole conoscere la zona del Piambello, suggerisco questo giro ad anello, in senso orario, che ne raggiunge la cima. Così da un lato si scopre il valore naturalistico e paesaggistico della zona, e dall’altro ci si regala una bella e panoramica salita, a cui seguono delle divertenti ed adrenaliniche discese lungo alcuni trail della zona. Cercando di ridurre al massimo la percorrenza su asfalto.

Un bel percorso ad anello
Partenza dalla rotonda lungo la SP29 che sale a Borgnaga. Lungo la strada ci sono dei rientri dove si riesce a lasciare la macchina. Dalla rotonda imboccate la strada asfaltata che sale verso il paese (Via Garibaldi) e, dopo circa 150 metri, svoltate a sinistra in Via Bozzonaccio.
Seguiamo la via fino al suo termine, per poi pedalare a lato della recinzione di una casa fino ad incrociare un sentiero, dove proseguiamo verso destra. Attenzione ai bikers che potrebbero arrivare in discesa, perché siamo sul tracciato della cosiddetta Happy Alta e della Happy Bassa.
Dopo un breve tratto pedalato, dobbiamo affrontarne uno di circa 100 metri di lunghezza, a piedi, su roccia, perché non pedalabile. Più oltre possiamo pedalare seguendo al contrario i due trail sopra citati prima fino ad arrivare alla Torbiera di Cavagnano, che aggiriamo sulla nostra sinistra. Volendo è possibile saltare questo tratto seguendo la strada asfalta che sale prima a Borgnana e poi a Cavagnano.

L’arrivo sulla cima del Monte Piambello
Raggiunta Via Cuasso al Piano, la seguiamo verso destra fino a raggiungere la strada principale (Via Campagnola), che seguiamo verso sinistra. Da qui fino all’Ospedale di Cuasso al Monte siamo obbligati a pedalare su asfalto. Sono poco più di due chilometri con pendenza media del 6-8%. Raggiunto l’Ospedale, superiamo la sbarra e seguiamo la strada principale fino a che diventa sterrata.
Ci troviamo sulla vecchia strada militare realizzata per costruire e rifornire le numerose fortificazioni presenti sul Monte Piambello. Sono circa 5 chilometri su fondo compatto che sale con pendenza costante del 6-8%, con qualche strappetto al 10-12%.
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La strada, specie se fatta in autunno, è molto panoramica sul versante Varesotto e il vicino Canton Ticino. Il primo tratto, fino all’incrocio con la strada della Bocchetta dei Frati, è moto scorrevole e presenta un fondo sterrato compatto. Da qui fino alla cima del Piambello, il fondo è un po’ più discontinuo e smosso, per cui risulta più faticoso. Ma la fatica è ripagata dall’arrivo sulla cima del Piambello, dove si gode di un panorama incredibile e dove si incontrano sempre altri bikers provenienti dai vari sentieri di salita.
La prima discesa… porta in Paradiso!
Da qui inizia la prima discesa, che richiede di ritornare fino al primo bivio e svoltare a destra, cambiando versante del monte. Dopo 100 metri, prendiamo il sentiero sulla destra (Marathon medium) che ci porta a una discesa di 1,5 chilometri con un primo tratto flow, veloce, su fondo compatto e numerose curve e controcurve, ed un secondo tratto più ripido, enduristico, con toboga e saltini molto divertenti.
Arrivati in fondo, prendiamo la strada asfaltata in discesa, sulla nostra destra, e la seguiamo per circa 3 chilometri, fino ad arrivare nell’abitato di Marzio. A un primo tratto in discesa, segue una breve salita (4-5%) che ci porta in paese.
All’altezza di alcuni campi da tennis sulla sinistra, imbocchiamo Via Madonnina degli Alpini facendo, così, il periplo del Belvedere di Marzio. Ritornati sulla SP41, la attraversiamo e prendiamo Via per Porto Ceresio che, dopo una prima parte asfalta, si trasforma in una strada sterrata che entra nel bosco.
Dopo circa 3,5 chilometri arriviamo al Casello dell’Alpe Croce (indicazioni), pedalando lungo una divertente sterrata in saliscendi. Iniziata la discesa, dopo circa 500 metri, dobbiamo prendere il sentiero, poco evidente, sulla nostra sinistra con indicazioni Punta Paradiso.

Sul Monte Piambello tra i percorsi bike non manca il Toboga
Ancora un po’ di fatica in salita, breve e facilmente pedalabile, ed eccoci arrivati all’ultima discesa della giornata: il Toboga! Qui non potete sbagliare perché ci sono delle sbarre che chiudono il sentiero, e un cartello con il nome del trail. Tre chilometri di adrenalico percorso con un dislivello di 300 metri e pendenze fino al 21%.
A tratti rettilinei veloci, con salti, si alternano divertenti e stupendi toboga, per fare delle belle curve in appoggio. Non manca un breve tratto molto tecnico su una scalinata ripida e con fondo roccioso. A voi scegliere come divertirvi al massimo! Il trail termina direttamente sulla SP29 che, con una breve salita su asfalto, ci riporta al punto di partenza.
Note tecniche
Periodo di percorrenza: tutto l’anno, in funzione dell’innevamento; consigliato in primavera e autunno
Punto di partenza/arrivo: zona rotonda di Borgnana (438 m)
Quota massima: 1.125 m
Dislivello positivo: 920 m
Distanza: 26,50 Km
Tempo di percorrenza: 3,00 – 3,30 ore
Difficoltà Tecnica: impegnativo
Impegno fisico: medio
Ciclabilità in salita: 100%
Ciclabilità in discesa: 100%
Rifugi e punti di appoggio: punti di ristoro nei paesi
Fonti d’acqua: no

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