Le “magnifiche quattro” (cioè le gare riunite sotto l’ombrello di The North Face che si sono corse in questi giorni intorno al Monte Bianco) sono concluse. Nel frattempo Action Magazine ha provato alcuni capi di abbigliamento The North Face consigliati per l’Ultra Trail Mont Blanc, oltre alle scarpe “raccomandate” dal brand per la gara.
Il terreno di prova è stato quello della Val d’Aosta. Tutti i prodotti sono stati testati nel corso di alcune uscite di sky running, con un battesimo finale di tutto rispetto: il K2000. Vale a dire la prima edizione del doppio km verticale che si è tenuta in Valdigne lo scorso luglio.
Questi i prodotti testati: lo zaino Enduro Plus Pack; la T-shirt Women Better Than Naked Cool S/S; la giacca Women Better Than Naked Cool; i pantaloncini Better Than Naked Cool Short; le scarpe Single Truck Hayasa.

E da queste cominciamo. Con una premessa: The North Face le ha realizzate proprio per rispondere alle esigenze di chi corre l’Utmb. Quindi sono il massimo in fatto di comodità, leggerezza, performance, tenuta del piede. Con un piccolo neo: la suola, che ha un ottimo grip anche su terreno bagnato e pendenze ripide (durante il K2000 siamo arrivati fino al 46% su erba secca), si consuma facilmente.
Dopo 5 uscite (in tutto circa 100 km) ha cominciato a presentare segni di abrasione, pur senza perdere aderenza. Consiglio: utilizzatele soprattutto per le gare, quando siete a caccia della prestazione, perchè sono una sorta di “Ferrari delle montagne”. In allenamento è forse meglio consumare qualcosa di meno performante ma più robusto (prezzo: 125 euro).

Perfetto lo zaino idrico, con sacca di idratazione da 2 litri e realizzato con una tecnologia anti-perdite. Funziona? Assolutamente sì. Anche correndo su terreni accidentati, non si è versata all’interno una sola goccia. Nonostante le dimensioni ridotte, nello zaino siamo riusciti a stipare – oltre all’acqua – un paio di pantaloni ¾, la giacca Better Than Naked Cool (che in realtà ha un ingombro minimo), barrette energetiche, una giacca impermeabile. Comodissime le tasche esterne in cintura per infilare effetti personali, occhiali, telefono, macchina fotografica (prezzo: 125 euro).

La maglietta Women Better Than Naked Cool S/S si è rivelata ideale per le condizioni di tempo in cui è stata provata, cioè temperature medio-alte e cielo soleggiato. Leggerissima e traspirante, è stata davvero una sorta di seconda pelle grazie alle sue caratteristiche. Questo capo, infatti, come recita la scheda tecnica, “favorisce l’eliminazione del sudore con sistema di ventilazione localizzato, e ha cuciture senza punti che limitano il peso e riducono al minimo le irritazioni, anche nei running prolungati; inserti elasticizzati con sistema di ventilazione nella parte posteriore centrale favoriscono la circolazione dell’aria”. In più, sempre secondo la scheda tecnica, il capo è trattato con finitura anti-odore. Ma non abbiamo chiesto ai nostri compagni di gara di verificarne olfattivamente l’efficacia (prezzo: 55 euro).

Per avere un’idea della consistenza della Better Than Naked Cool Jacket, pensate alla pelle dell’uovo. È una giacca davvero ultraleggera. Così ultraleggera, che per ogni evenienza dentro lo zaino avevamo infilato anche un’altra shell più pesante. In pratica, appallottolata è poco più grande di una pallina da tennis. Eppure, una volta superati i 2.500 metri di quota con temperature di una decina di gradi, ha fatto egregiamente il suo dovere. Dimostrandosi efficacissima nel proteggere dal vento e dal freddo. Non è stata però testata con la pioggia. Il tessuto elasticizzato e traspirante è una garanzia di comodità. Utile anche la tasca pettorale: c’è sempre qualche cianfrusaglia da infilarci dentro (prezzo: 130 euro).

Perfetti anche i pantaloncini Better Than Naked Cool Short. Suona un po’ strano, ma sembra davvero di correre senza niente addosso: sono infatti leggeri e morbidissimi. Lo slip interno rende inutile (anzi scomodo) indossare biancheria intima. Una nota che può interessare le runner di sesso femminile: sono così elastici, che si riesce anche a fare pipì senza abbassarli. Cosa non da poco durante le gare (prezzo: 55 euro).
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