Dodi Telli, 52 anni (e ne dimostra molti di meno, nella foto) from Verbania, è la più importante dive master di tutte le Maldive e, attraverso il suo tour operator Albatros Top Boat , organizza da 25 anni “viaggi & immersioni” nei cinque continenti. Ha visto e ha fatto vedere tutti i colori di tutti gli oceani a migliaia di italiani. E’ così appassionata da fare immersioni nel tempo libero anche nel Lago di Mergozzo, vicino a casa, e negli orridi sotto Macugnaga.

Chi meglio di lei per stilare la classifica dei dieci posti più emozionanti in cui immergersi? Il criterio di valutazione prende in considerazione le misure dei sub (tra i 10 e i 40 metri sotto), lo spettacolo dei colori dei coralli e la ricchezza (e la qualità) della popolazione (ittica) residente.
1. MALDIVE – “La qualità media degli atolli è altissima. Ci sono alcuni spot migliori di altri, penso soprattutto al Tinadhoo Housereef e all’Alimatha Finolu nell’atollo di Felidhoo, ma ovunque si possono vedere colori e una quantità di pesce impareggiabili, sia pesce di barriera (quelli piccoli e colorati) che pelagico. Capita spesso, sul bordo del reef, di nuotare in mezzo ai delfini e, appena fuori dall’atollo, tra enormi mante e squali balena di una decina di metri”.

2. GALAPAGOS – “Qui, la qualità principale è la biodiversità. Ci sono – e sono visibili – così tante specie di pesci diverse da perdere il conto. Così tanta biodiversità, così tanti colori, ti riempiono il cuore. È sicuramente il miglior posto nell’Oceano Pacifico”.
3. COCO-MALPELO – “Questi sono gli altri due vertici del cosiddetto ‘Triangolo d’Oro’, al largo della costa centro-sudamericana del Pacifico. Oltre all’arcipelago delle Galapagos in Ecuador, ci sono anche l’isola del Coco in Costa Rica e il grande scoglio dell’isola di Malpelo in Colombia – abitato sopra la superficie solo da uccelli marini. Soprattutto Malpelo è assolutamente wild, non frequentata da uomini, turisti né pescatori, e qui vivono grossi pelagici. Chi vuole l’emozione di vedere un muro (e, in gergo, un soffitto) di 3/400 pesci martello deve venire qui”.

4. SUD AFRICA – “Niente barriera corallina ma tanto grosso pesce pelagico. Qui si viene per nuotare con lo squalo balena, lo squalo bianco e il tigre. Da non perdere, nella stagione giusta tra giugno e luglio, la ‘Sardine Run’, la periodica migrazione di miliardi di sardine che vanno verso le acque calde dell’Oceano Indiano e che si portano dietro tutti gli altri, dai delfini alle orche, dalle foche agli squali”.
5. MICRONESIA – “Isole Caroline e Isole Marshall, a nord della Nuova Guinea. Questi ci si diverte setacciando i numerosi relitti sul fondo all’interno dei quali si nasconde un tesoro naturalistico dietro ogni angolo”.
6. POLINESIA – “Qui i fondali offrono poco colore ma tutto il pesce – e soprattutto balene e cetacei in genere – dà il valore aggiunto all’immersione”.
7. SUDAN – “Forse la scogliera (non barriera) corallina più viva e colorata del mondo. Ci si aggiunga una notevole quantità di squali martello e tenere compagnia durante le immersioni e il totale definisce il Sudan come la scuba destination più in crescita nel panorama delle immersioni mondiali”.

8. EGITTO – “Più colore che pesce. Molti metterebbero il Mar Rosso egiziano (più a nord di quello sudanese, ndr) più in alto in questa classifica ma non crediamo sia così. Il colore dei coralli è sicuramente notevole, dato che questa barriera è sempre stata abituata ad escursioni termiche notevoli e non ha subìto troppi danni dal Ninho e nessun danno dallo Tsunami del 2004. Ma il pesce, proprio per una morfologia e qualità dei fondali, è davvero scarso rispetto agli altri posti”.
9. AUSTRALIA – “Gli americani la definirebbero ‘over-rated’. Eccessivamente considerata. Stiamo parlando solo del lato orientale, quella della barriera del Queensland. E’ la più lunga del mondo e ha coralli unici, che non ci sono da nessun’altra parte negli oceani ma, per un diver, non sta nei primissimi posti della classifica”.
10. BAJA CALIFORNIA – “Grazie a profondità e correnti, questo è il posto dei pesci oceanici di peso. Grandi squali, grandi mante, tanti martello e squali balena”.
E POI? Cosa rimane fuori da questa classifica? “Poco altro. Mafia – l’isola a nord di Zanzibar – e il Madagascar. Le Filippine e l’Indonesia che sono il regno dei pesci piccoli e piccolissimi, dove ad esempio è più facile vedere gli ippocampi”.

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