La sera di sabato scorso si è svolta tra Alassio e Laigueglia la Mezza della Baia del Sole annunciata dagli organizzatori come la mezza più “calda” che c’è. In realtà, per fortuna, tanto caldo non c’è stato anche perché la competizione è partita alle 20 in una giornata con cielo coperto e aria umida.
Le corse in notturna – non così frequenti nel podismo su strada – hanno un po’ il fascino che hanno (o avevano) le partite di coppa nel calcio con quella particolare atmosfera data dalle luci artificiali e dalla rugiada che cala insieme al buio della notte che si fa sempre più fitto. Cambia l’approccio alla gara. Niente sveglia all’alba, niente colazione misurata nei dettagli nutrizionali, niente freddo pungente, nessuna necessità di risvegliare il proprio organismo in poco tempo. Ce la si può prendere con molta calma, basta non farsi snervare nella lunga attesa pomeridiana, proprio come per le partite di coppa.
Si parte in corso Dante ad Alassio: il pubblico è relativamente poco e piuttosto freddino ad eccezione degli aficionados al seguito degli atleti. L’atmosfera è così ravvivata dagli animatori dell’evento che propongono la hit del momento: “Happy” di Pharrell, al cui ritmo si conclude il riscaldamento dei runner che saltano e ballano come a pregustare una successiva uscita in una delle discoteca della zona.
La strada è piuttosto stretta ma si scatta subito veloci in direzione Albenga fino al Porto di Alassio dove è previsto il primo giro di boa. Tornando indietro si attraversa tutta Alassio per puntare al centro di Laigueglia dopo un tratto sull’Aurelia, ritorno ad Alassio e nuovo giro di boa al porto per poi concludere la gara a Laigueglia.
Andare avanti e indietro lungo la stessa strada permette di apprezzare da dentro la corsa tutto il plotone dei concorrenti che sfilano con saluti e incoraggiamenti incrociati tra amici e compagni di squadra. Il percorso, all’apparenza semplice perché sostanzialmente piatto, si rivela in realtà ostico per una breve salita spaccagambe, per le curve a gomito in successione sul lungomare in centro a Laigueglia e per il fondo fatto da lastroni di pietra che si incontrano nei centri storici.
D’altra parte i tratti sul lungomare appena a ridosso degli stabilimenti balneari sono una vera goduria soprattutto per chi è abituato a correre in città, mentre meno bello è correre direttamente sulla via Aurelia senza che il traffico automobilistico possa essere fermato.
All’arrivo a Laigueglia in corso Badarò il pubblico è numeroso e rumoroso, e si fanno notare ed apprezzare le supporter femminili ringraziate pubblicamente da una delle concorrenti prime arrivate.
Gli atleti – più di 600 alla fine – giungono al traguardo tra due ali di folla che alleviano la fatica e il dolore degli ultimi metri tutti corsi sugli accidentati lastroni del budello.
Fra gli uomini la vittoria viene assegnata ex equo – e davvero non capita spesso – a Michele Anselmi (Runners Bergamo) e Michele Chiefari (Ass. Pro San Pietro Sanremo) che arrivano appaiati in 1h 12’ e 27” precedendo Nour Eddine Chakour (ASD Podistica Peralto Genova, 1h 14’ 29”). Fra le donne ottimo risultato diFrancesca Marina (anche lei Runners Bergamo) in 1h 21’ e 44” che ha preceduto Sonia Cassiano (1h 27’ e 00”) e Emanuela Massa (1h 27’ 51”) entrambe della Cambiaso Riso.
Una gara bella e ben congeniata che, grazie alla collocazione temporale, permette di godersi in pieno un weekend al mare, di sfogare la voglia di competizione agonistica ma anche di apprezzare in tranquillità i luoghi, le loro bellezze e i loro sfizi comprese le squisite focacce liguri e i golosi baci di Alassio.
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