Si chiama Crinali la rassegna che fino a dicembre animerà i sentieri dell’Appennino Bolognese. Mettendo insieme trekking, letture, musica, spettacoli. Nel segno del distanziamento.
Strani personaggi popolano in questi mesi l’Appennino Bolognese. Sono musicisti, narratori, poeti, attori, artisti circensi. Sbucano all’improvviso da dietro a un albero, oppure si sono sistemati al centro di una radura o in qualche luogo particolarmente suggestivo e si esibiscono al passaggio dei viandanti, pedoni o ciclisti che siano.
È un po’ questo il filo conduttore di Crinali, una sorta di macro contenitore di eventi culturali di vari ambiti espressivi che fino al mese di dicembre animerà i sentieri del Bolognese, alcuni dei quali già molto noti come la Via degli dei, l’Alta Via dei Parchi, la Via della Lana e della Seta, la Via Mater Dei, la Via Piccola Cassia e Via Linea Gotica.

Un fitto calendario di appuntamenti lungo i sentieri
È l’anno del distanziamento, quindi non sono previsti eventi di massa, ci mancherebbe. Nei giorni stabiliti ogni partenza sarà libera all’interno di una fascia oraria predeterminata e non ci saranno punti di incontro o di raccolta, ma solo personale di servizio posizionato all’inizio e lungo i percorsi che indicherà la giusta direzione e fornirà tutte le informazioni necessarie.
In ottemperanza alla norme sulla sicurezza non potranno mai crearsi gruppi di oltre 15 persone e potrà perfino accadere che un’esibizione vada in scena per una singola persona.

Al momento è stato definito il programma fino al 15 agosto, consultabile sul sito di Bologna Welcome . Comprende eventi di tutte le rassegne tematiche su cui si articola Crinali, dal teatro alla letteratura fino alla musica.
Nonostante la quota non elevata, il caldo non deve spaventare visto che i sentieri si sviluppano in massima parte all’ombra di foreste di faggi e castagni, non di rado secolari. Le escursioni, inoltre, non prevedono distanze proibitive, visto che si cammina da due a quattro ore e con dislivelli moderati.
A rendere ancora più agevoli i percorsi provvedono i numerosi borghi che s’incontrano strada facendo. Sono comodi punti di appoggio e luoghi ricchi di spunti di interesse per il viaggiatore curioso (tra i tanti spiccano Monghidoro, Lizzano in Belvedere, Loiano, Pianoro, Gaggio Montano, Marzabotto), quello che ai grandi monumenti predilige le piccole grandi meraviglie del tempo antico.
Da sottolineare infine il prestigioso cast degli artisti, che prevede tra gli altri la presenza di Marco Paolini, Anna Bonaiuto, Paolo Cevoli, Vito, Maria Amelia Monti, Silvio Orlando, Monica Guerritore e Giorgio Comaschi. La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita, d’obbligo però la prenotazione: tel. 340.1841931, email: marco.tamarri@unioneappennino.bo.it

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