«Ai miei tempi…». Quanto la odiavo, questa frase. Quando ero ragazzino sentivo dire dagli adulti «Ai miei tempi queste cose non c'erano…», oppure «Sì, perché io ai miei tempi, mica potevo…». Oggi, invece, tocca a me. Sono io l’adulto del caso, e la magica quanto irritante locuzione l’ho detta io sabato scorso, poco prima di tuffarmi in acqua nel triathlon di Sirmione: «Ai miei tempi tutti ‘sti tatuaggi non c’erano mica!».
Già, dopo 18 anni torno a sfidare me stesso nella magica sequenza olimpica del nuotare, pedalare e correre, e più mi guardo attorno, e più capisco l’inesorabile passare dei tempi. E non solo per il dilagare di disegni epidermici. Dai telai in carbonio che costano un rene, alle scarpe da corsa che sembrano pantofole di Hallo Kitty, tutto sembra essere cambiato. Tutto all’apparenza, meno la tensione pregara, come dire “quello stringere di cosce che ti fa sentire vivo”.
Sulle rive del lago, poco prima di tuffarmi, ho il respiro corto come fosse la notte prima degli esami: «Ce la farò? – penso tra me e me – …ma sì, dai, quello che ho studiato (leggasi allenato) ho studiato, il resto lo improvviso col talento», e da solo mi metto a ridere.
L’acqua è alla temperatura giusta, nuotare è un refrigerio all’idea che ci siano 35 gradi. Fuori, naturalmente. È sabato, e sono le cinque del pomeriggio. Domani la finale degli Europei. Adesso in Inghilterra servono il tè (e li abbiamo battuti….), mentre in Spagna il toro scende nell'arena (….e ci batteranno). Qui invece alle cinque del pomeriggio parte la prima edizione del Garmin Triathlon Sirmione, che sulla carta ha tutte le chance per diventare una “classica” e solo alla fine capisci che il destino di questa competizione è scritto.
Il passaggio del nuoto nel fossato che circonda il castello è piuttosto suggestivo e un po’ delicato, ma alla fine ce la faccio ad uscire e chiudere questi primi 1500 metri in meno di 29 minuti. La corsa sulla moquette nella zona cambio è una galoppata: così almeno mi sembrava, poi rivedendomi la sera in un video che un' “amica” ha girato, ho capito che le galoppate sono ben altra cosa.
Casco, occhiali, scarpe da bici e via: mi aspettano 40 chilometri di spinte su pedali. Sono nel vento. Supero e vengo superato. Mi diverto come un matto, fino al bang… una buca. Accidenti, una piccolissima buca infame nell’asfalto, e chi l’aveva vista? Nella curva successiva sento la ruota posteriore che non tiene la strada. Piano piano la camera d’aria pizzicata perde pressione, e io scelgo di non fare il pit stop per il cambio: «Mancano solo 20 chilometri, proviamoci», e proseguo dritto. All’arrivo in zona cambio sono ancora integro sulla mia bici: «Piuff…ce l’ho fatta». Chiudo la seconda frazione alla media di 32 km/h, certo avrei potuto fare meglio, ma oggi butta così.
Ora però arriva il bello: dieci chilometri di corsa. «Evvai …», mi dico, e inizio la mia (inesorabile) rimonta. Uno, due, tre giri e poi ecco l’ultima tornata verso lo striscione d’arrivo. Letizia ha incitato il babbo per tutta la gara, Tommy Boy lo ha aspettato con il tricolore all’imbocco dello schuss finale. Finita. Giusto il tempo di guardare il polso e sdraiarmi per terra: il Garmin non mente, e quel 2:32’40” sul quadrante mi regala un sorriso e … un’idea: quasi quasi domani vado a farmi un tatuaggio con scritto «Ai miei tempi…».
Ps: per la cronaca ha vinto Alessandro Fabian, uno che vestirà la maglia (ma sarebbe meglio dire il body) azzurra a Londra: il 7 agosto è in programma la prova di triathlon alle Olimpiadi, e il “nostro” dovrà cercare di conquistare un posto al sole tra i grandi della specialità. Intanto qui a Sirmione ha sconfitto (nettamente) la concorrenza del compagno di squadra nei carabinieri, Andrea D’Aquino e dell’ungherese Csaba Rendes. Tra le donne Veronica Signorini ha costruito il suo successo sin dalla frazione di nuoto, e di lei sentiremo parlare ancora in futuro. E poi ci sono i sei challenger (absolute beginners allenati da Garmin) che hanno tutti – e dico tutti – concluso la gara: a dicembre non sapevano neanche cosa fosse un triathlon. Oggi lo sanno, eccome.
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