Come si fa a correre per 6,2 km facendo il doppio della fatica abituale, impiegando il 30% in più di tempo e rischiando continuamente di inciampare? Semplice: basta correre la Ciaspolada della Val di Non.
Ma una cosa è certa: ne vale comunque la pena! Non solo perchè si tratta di un allenamento inusuale, ma anche perchè è una variopinta kermesse all’insegna della goliardia. E alla fine, vin brulè per tutti!
La Ciaspolada si corre ogni anno nel giorno dell’Epifania in Val di Non (in Trentino), e totalizza qualcosa come 6.000 iscritti (quest’anno un po’ di meno, anche a causa del meteo poco propizio). Questa di domenica 6 gennaio 2013 è stata un’edizione davvero particolare: un po’ perchè si è trattato della numero 40; e un po’ perchè la Val di Non ha ospitato – insieme alla tradizionale manifestazione – nientemeno che i Campionati Mondiali di Corsa con le Ciaspole. Una specialità in realtà poco praticata e poco conosciuta, ma che nel 2012 ha visto salire sul gradino più alto del podio un’italiana: Maria Grazia Roberti (presente anche domenica, e arrivata terza assoluta tra le donne e prima nella categoria master).

Quest’anno i volontari (ben 500) hanno dovuto lavorare sodo. Ancora più del solito. Perchè il percorso della Ciaspolada (che parte dal paese di Romeno e arriva a Fondo) era tutto prati. Niente neve. Qua e là, al massimo, qualche tratto di ghiaccio. Ma i trentini, teste dure, non si sono fatti scoraggiare. La neve l’hanno fatta a macchina, in alta quota, e poi trasportata in basso (i paesi teatro della gara si trovano a circa 1300 metri di quota). Hanno creato un nastro bianco lungo 6 km e 250 metri, che copriva anche la via principale di Fondo. E dopo tutto, sotto il sole e con una temperatura di circa 12 gradi, non si è sentita troppo la mancanza della neve naturale.

Alla vigilia della partenza, risultavano iscritte alla gara circa 4.200 persone. Di queste, circa 340 per il Campionato del Mondo; circa 160 alla gara agonistica; e gli altri alla cosiddetta “popolare” (ribattezzata anche “la carica dei bisonti”). Tra questi ultimi, di tutto un po’: camminatori con cani, mamme con i bambini, agonisti infortunati che non se la sentivano di gareggiare davvero, e naturalmente tanti, tantissimi runner decisi a provare qualcosa di nuovo.
La neve ha tenuto bene tutta la giornata, senza trasformarsi in “pappa”. Il percorso ha seguito il saliscendi che da Romeno porta a Cavareno, poi a Sarnonico e infine a Fondo. Ma com’è correre con le ciaspole, per uno abituato a calzare solo le scarpe da running? All’inizio abbastanza impegnativo. La fatica è maggiore, la velocità molto inferiore. E in più, finchè non si prende il ritmo giusto, si rischia continuamente di inciampare perchè a volte le punte delle ciaspole si piantano nella neve. E naturalmente si corre senza bastoncini. Ma una volta presa confidenza con le racchette, è vero divertimento.

L’unico neo della Ciaspolada? Lo scarso spirito sportivo di alcuni runner non agonisti. Che hanno corso la maggior parte del tracciato con le scarpette, e si sono infilati le racchette da neve soltanto per coprire l’ultimo chilometro. D’accordo, non si trattava della gara competitiva, ma in ogni caso pollice verso.
Volete provare? Le ciaspole cominciano a prendere piede un po’ dappertutto. E se la neve fa la sua parte, l’inverno è ricco di appuntamenti. Il prossimo è quello con la CiaspDolomitica in Val Comelico. Varie le formule: una gara competitiva da 10 km, una non competitiva altrettanto lunga, e una corsa di 16 km a coppie. Altrimenti, il 3 aprile a Cattolica ci sarà la Ciaspolbeach: si corre con le racchette, ma questa volta sulla sabbia. In fondo, dice chi l’ha provato, c’è poca differenza. E lo dimostra il fatto che nelle scorse edizioni della Ciaspolada si è sempre piazzato tra i primi il marocchino Mustapha El Moussaoui. Che si allena appunto sulla sabbia.
E se volete “tenere d’occhio” i campioni, questa manche dei Campionati del Mondo ha visto trionfare tra gli assoluti maschili Alex Baldaccini con un tempo di 19.55. Tra le donne, prima l’italiana Isabella Morlini. Tra gli agonisti, primo maschio ancora un italiano, Andrea De Biasi, e prima donna Lara Torresani.
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