Prendete il veicolo a motore più piccolo disponibile sul continente, e partite. Destinazione: i posti più inospitali della terra. Deserti aridi, strade piene di pericoli, foreste pluviali… Gli stessi organizzatori lo dicono: il Mototaxy Junket è la stupidità avventurosa nella sua forma più sottile.

Già, perché di questo si tratta: partire per una corsa in cui nessuno avrà la certezza di toccare il traguardo, e macinare migliaia di chilometri. Però è un’avventura con la A maiuscola!

Con tre ruote, un motore di 125 cc, sedili di plastica e una velocità ridicola, il mototaxi è il mezzo più assurdo con cui pensare di partecipare a una gara del genere. Il teatro delle imprese dei nostri eroi (perché di veri eroi si tratta) è il Sudamerica, e precisamente la zona che corre dal Perù all’Ecuador. Come in tutte le corse folli organizzate da The Adventurist, anche questa ha scopo benefico. In questo caso si tratta di salvaguardare specie animali a rischio di estinzione. Ogni equipaggio deve presentarsi al via dopo aver raccolto come minimo 1.000 sterline da devolvere a questo scopo. Ma molti in realtà raccolgono ben di più.

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